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Radioestesia: i raggi della percezione |
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L’ energia da faglie e da vena d’ acqua, sale verticalmente come tutte l’energie telluriche accelerando tutti i processi fisiologici vitali poichè il campo magnetico ha un ruolo fondamentale nella genetica: infatti le molecole paramagnetiche del nostro corpo (ossigeno, radicali liberi, metalliproteine) hanno la necessità di disporsi correttamente. Le molecole specializzate che compongono l’organismo (DNA, enzimi, lipidi.....) devono la loro specializzazione all’ordine con il quale gli atomi sono legati fra loro. Questo ordine viene determinato dagli enzimi che operano come calamite attirando gli ioni carichi + o -. Quando la polarità + o- all’interno del plasma cellulare viene modificata, e questo succede ogni volta che una cellula viene attraversata da una radiazione proveniente dall’ambiente esterno, la vita della cellula ne risente. A questo punto la cellula è potenzialmente identificabile poichè la sua frequenza di emissione non è più quella prevista. Se la situazione non ritorna rapidamente ai livelli normali la cellula muore o impazzisce producendo molecole non necessarie e spesso nocive per l’organismo. Non mancano, di certo a livello internazionale le ricerche scientifiche che collegano geopatie (malattie legate a energie terrestri) a percorsi d’acqua e faglie. In ultima analisi, dobbiamo considerare come probabile fonte di malattie, l’eccesso di elettrosmog da campi elettromagnetici prodotti artificialmente dall’uomo, ossia telefonini, elettrodotti, trasmittenti radiotelevisive, radar, microonde; tematica questa, che mi coinvolge a livello lavorativo. Infatti la mia formazione da chimico con la specializzazione da geobiologa, mi ha portato negli ultimi anni ad occuparmi di impatto ambientale a 360 gradi non tanto per gli effetti biologici acuti da esposizione da campo elettromagnetico ma soprattutto per gli effetti cronici che si manifesteranno tra un paio d’anni.
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