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Radioestesia: i raggi della percezione |
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A questo proposito ci viene in aiuto la Geobiologia, che studia l’influenza su tutto ciò che vive dei fenomeni connessi alla terra. Il principale irraggiamento tellurico (secondo il prof. Lotz-Germany) sarebbe un irraggiamento di neutroni costituenti della radiazione termica della terra derivati da un processo di fissione nucleare nelle profondità della crosta terrestre. Da questo processo si formano raggi alfa, beta, gamma (in parte assorbiti dalla terra stessa) e particelle di neutroni (neutre) che raggiungerebbero la superfice del suolo con una facilità maggiore a compenetrare la materia. Questo neutrone termico che costituisce una costante nell’irraggiamento ambientale e che si configura come radioattività naturale o di fondo, crea notevoli effetti biologici sia al suolo terrestre con la sua struttura minerale, che agli esseri viventi. Le induzioni del nucleo terrestre generano delle correnti fino a vari chilometri di profondità che seguono gli strati geologici secondo le vie a minor resistenza elettrica preferendo i percorsi più conduttori tra i vari strati ossia: vene d’acqua, filoni metalliferi, dissestamenti geologici quali faglie per sommarsi al loro irraggiamento e sfuggire dal suolo. I principali vettori di energie telluriche sono le vene d’acqua sotterranee che dotate di proprietà elettrochimiche, circolando attraverso i terreni, creano una corrente elettrica misurabile al suolo e dovuta alla dissimetria delle cariche elettriche. Se la velocità del corso d’acqua è molto forte la differenza di potenziale crea un campo elettromagnetico che influenza il campo di microonde al suolo perturbando anche la nostra radiazione di fondo (poichè i minerali che normalmente si trovano al suolo subiscono una deviazione dei momenti magnetici dei loro dipoli molecolari abitualmente diretti secondo il campo magnetico terrestre). Altre intense perturbazioni geomagnetiche al suolo sono dovute dalla presenza di faglie in cui due terreni attigui di composizione chimica molto diversa attivano delle polarità elettriche innescando, se in presenza d’ acqua, l’effetto pila: con generazione di correnti elettriche. Se l’ energia è talmente intensa si può arrivare alla fusione del materiale roccioso esistente in profondità con successive eruzioni magnetiche.
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