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Radioestesia: i raggi della percezione PDF Stampa E-mail

di Elena Rojac (tratto da BioGuida n.1 Primavera/Estate 2003)

 

L’etimologia radioestesica deriva dal latino radius = raggio e dal greco aistesis = percezione, ossia la capacità psichica di percepire le energie sottili che ogni elemento naturale irradia energeticamente attorno a sé. Con questa definizione desidero sfatare posizioni di pensiero che collegherebbero la radiestesia similmente alla magia. Esistono invece poteri extrasensoriali che l’uomo ha dentro di sè che, se affinati, aumentano le abilità personali per migliorare la propria esistenza. Il documento più antico proviene dalla Cina circa 4000 anni fa e si tratta di un antico bassorilievo che rappresenta l’imperatore Yu fondatore della dinastia Hsia: celebre per la sua conoscenza dei giacimenti minerari e delle sorgenti. I Celti, gli Egizi, gli Etruschi e i Romani trovavano vantaggio dalla capacità di alcune persone per scoprire l’acqua in luoghi disabitati e per individuare luoghi fortemente energetici in cui costruire chiese, templi e tipologie abitative. Nell’India antica vi era l’uso delle bacchette di bambù al fine di verificare se una persona fosse colpevole di reato. La presenza radiestesica in Europa risale al periodo medievale, si iniziò a praticarla nella ricerca dei metalli preziosi all’inizio del 1400. Anche l’Italia ha una notevole cultura radiestesica grazie ad un testo illustrato dal signor Della Fratta stampato a Bologna nel 1678: questo libro intitolato " Pratica minerale " è un vero saggio storico di mineralogia. Nell’ultimo secolo, durante la seconda guerra mondiale, la Germania teneva corsi radiestesici al corpo speciale delle SS con lo scopo di scoprire tutto ciò che riguardava il nemico; nel 1948 Paul Brown scoprì giacimenti petroliferi nel Texas e queste ricerche contribiurono alla sua assunzione presso la Richfield Oil Corporation. La nostra realtà elettromagnetica è costituita dall’energia che vibra nello spazio come un diapason oscillando con determinate lunghezze d’onda; tutto ciò che esiste intorno a noi (oggetti, corpi umani, animali, i pensieri) sono campi energetici che risuonano con diverse frequenze quando incontrano sul loro percorso altre strutture con medesime caratteristiche chimico- fisiche innescando la vibrazione a livello atomico. Questo fenomeno di risonanza, in cui oggetti simili a livello molecolare possano vibrare alla stessa frequenza, avviene all’interno del corpo umano dove le cellule captano e risuonano alla stessa lunghezza d’onda d’emisione delle frequenze emesse dall’ambiente esterno. La cellula umana è costituita da un nucleo, responsabile della riproduzione del DNA, e da un liquido a base d’acqua e sali minerali ottimi conduttori elettrici che oscillano a frequenze specifiche. Allo stesso modo i condriomi e i filamenti nucleari (cromosomi) avendo singolarmente dimensioni diverse sono come oscillatori elettromaghetici che captano specifiche lunghezze d’onda che le sono proprie. Il nostro irraggiamento cosmico determinato dai raggi solari comprende una radiazione denominata microonde che deve la sua origine aldilà del nostro sistema galattico. Si tratta di stelle che nella loro esplosione emettono enormi quantità di energia generando radiazioni secondarie comprese in una banda di lunghezze d’onda tra 1 decimillesimo di A e 30000 metri. E’ di basilare importanza rilevare che in questa gamma di radiazioni tutti gli elementi della cellula umana trovino una loro frequenza di risonanza. Quindi l’uomo è stato concepito originariamente come una antenna per vivere in condizioni di equilibrio energetico cosmo-tellurico; se tale equilibrio non viene rispettato si rivela nefasto per la salute.



 
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