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Vaccinazioni Pericolose PDF Stampa E-mail
Di Joseph Mercola/Cristina Bassi (tratto da BioGuida n.26 - Autunno 2009)
 
 
 
Adattamento della traduzione di Cristina Bassi del dr. Joseph Mercola (www.thelivingspirits.net )
 
 
Perchè sono pericolose le vaccinazioni?
  
Si presume che una vaccinazione ci aiuti a costruire immunità nel nostro sistema nei confronti di organismi potenzialmente dannosi che causano malessere e malattia. Tuttavia il nostro sistema immunitario è già programmato che lo faccia, in risposta ad organismi che invadono naturalmente il nostro corpo. La maggior parte degli organismi che generano malattia, entra nel corpo attraverso le mucose del naso, della bocca, del sistema polmonare o del tratto digestivo, non attraverso una iniezione. Queste membrane mucose hanno un loro sistema immunitario, chiamato  IgA e che è un sistema diverso da quello attivato quando il vaccino viene iniettato nel corpo. “Ig” è l’abbreviazione di immunoglobulina. Dette anche anticorpi, le immunoglobuline sono proteine presenti nel sangue. Ne esistono cinque tipi (IgA, IgD, IgE, IgG e IgM). Le IgA sono gli anticorpi particolarmente presenti nele secrezioni (saliva, lascrime, muchi, ecc.) e costituiscono una vera e propria barriera che le mucose oppongono ad un agente infettivo che vuole introdursi nel nostro organismo. Questo sistema IgA è la prima linea di difesa del corpo. Il suo lavoro è combattere gli organismi invadenti nei loro punti di ingresso, riducendo o addirittura eliminando il bisogno di attivare il sistema immunitario del corpo. Quando si inietta un vaccino nel corpo e, soprattutto, quando lo si combina ad un immuno-adiuvante, il nostro sistema immunitario IgA viene raggirato e si attiva in risposta alla vaccinazione. E’ contrario alla natura iniettare organismi nel corpo per provocare l’immunità e la vaccinazione porta in sé un enorme potenziale per danneggiare seriamente la salute. E, come se i vaccini non fossero abbastanza pericolosi in se stessi, immaginiamoli addirittura potenziati! Il maggiore ingrediente in un vaccino, infatti, sono i virus morti o quelli vivi  attenuati (indeboliti e resi meno nocivi), ma i vaccini contro la influenza contengono anche un numero di tossine chimiche tra cui il glicole etilenico (antigelo), la formaldeide, il fenolo (acido carbolico) e persino antibiotici come neomicina e streptomicina. In aggiunta ai virus e ad altri additivi, molti vaccini contengono anche immunocoadiuvanti come l’alluminio e lo squalene. Lo scopo di un immuno-adiuvante aggiunto al vaccino, è quello di aumentare la risposta immunitaria alla vaccinazione, creando una reazione esagerata. Gli adiuvanti fanno si che il sistema immunitario iper-reagisca alla introduzione dell’organismo contro il quale si è stati vaccinati. Questi adiuvanti si suppone svolgano tale lavoro più velocemente (ma certamente non in modo innocuo), permettendo così di ridurre la quantità attiva per dose di vaccino e anche il numero di dosi somministrate ad ogni individuo: tanto meno sarà il vaccino richiesto per ogni individuo, tanto più dosi individuali saranno disponibili per le campagne di vaccinazione di massa…
  
E nei vaccini contro la febbre suina ci saranno immuno-adiuvanti?
  
Il governo USA ha contratti attivi con molte case farmaceutiche per sviluppare e produrre vaccini contro la febbre suina. Almeno due di queste aziende, la Novartis e la GlaxoSmithKline, stanno usando un adiuvante nei loro vaccini H1N1, lo squalene. Secondo Meryl Nass, un’autorità in merito al vaccino sull’antrace “Una nuova caratteristica dei due vaccini H1N1 che la Novartis e la GlaxoSmithKline stanno sviluppando, è l’aggiunta di squalene, un adiuvante per attivare immunogenicità e ridurre drasticamente la quantità di antigeni virali necessari. Questo si traduce in una produzione troppo veloce delle quantità di vaccino desiderate”. L'adiuvante squalene di proprietà della Novartis per il loro vaccino H1N1 è l’MF59. Quello della Glaxo è l’ASO3. L’MF59 deve ancora essere approvato dalla FDA (Food and Drug Administration) perchè possa essere usato in vaccini usati in USA, nonostante ci sia una sua storia di utilizzo in altri paesi.
  
Gli adiuvanti nei ratti
  
Adiuvanti di vaccini su base oleosa, come lo squalene, a lungo raggio temporale, non hanno dimostrato di produrre risposte immunitarie concentrate e ininterrotte. Una ricerca del 2000, pubblicata nell’American Journal of Pathology, dimostrò che una singola iniezione dell'adiuvante squalene sui topi, ha attivato “una infiammazione cronica, mediata immunologicamente sull’articolazione,” altresi nota come artrite reumatoide.
  
Gli adiuvanti negli esseri umani
  
Il nostro sistema immunitario riconosce lo squalene come una molecola di olio innata nel corpo. Si trova in tutto il sistema nervoso e nel cervello. Infatti, si può consumare squalene in olio di oliva e il sistema immunitario non solo lo riconosce, ma si avvale anche delle sue proprietà antiossidanti. La differenza tra “squalene buono” e “squalene cattivo” è la via attraverso la quale entra nel corpo. L’iniezione è una via di ingresso anormale che incita il sistema immunitario ad attaccare tutto lo squalene presente nel corpo, non solo quello contenuto nell'adiuvante. Il sistema immunitario quindi tenterà di distruggere la molecola ovunque si trovi, inclusi quei luoghi dove si trova naturalmente ed è vitale per la salute del sistema nervoso. I veterani della Guerra del Golfo che hanno contratto la sindrome omonima (Gulf War Syndrome) ricevettero vaccinazioni contro l’antrace che contenevano squalene. L’MF59 (l'adiuvante allo squalene della Novartis) fu un ingrediente non approvato nei vaccini sperimentali all’antrace e da allora è stato collegato alle malattie devastanti e autoimmuni di cui soffrono moltissimi veterani del Golfo.
  
 
 
 



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