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Odori d'Autunno, sentori d'Inverno |
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Pagina 1 di 3 di Enzo Ziglio (tratto da BioGuida n.7 Inverno 2004/2005)
“Adesso che la neve scende lieve e ricopre i tetti delle città, i campi della periferia e della campagna con democratica sofficità: ricordi gli odori lievi della primavera?Le fragranze saporose dei frutti maturi nella tarda estate? Gli odori aspri e forti dell’autunno? Ora che siamo in inverno e l’aria si è fatta frizzante, l’ultimo odore che sentiamo in natura, è quello del cielo prima di una nevicata”.
Nell’emisfero boreale l’Autunno è la stagione, compresa fra il 23 settembre ed il 21 dicembre, durante la quale si raccolgono castagne e funghi, si vendemmia e si affina l’olfatto. Quando, in attesa della prima neve, camminiamo lontano dalla città e ci inoltriamo nei boschi o per i viottoli dei campi, siamo inebriati, incuriositi e talvolta anche disgustati dai molteplici odori che percepiamo. Quanti odori nell’aria: il primo muschio, le foglie secche fradice di pioggia, l’aria stessa più greve d’umidità che ne trasporta di più lontani. Gli odori stimolano immagini fantastiche che ci inducono alla riflessione/meditazione e ci sentiamo avvolti dal colore bianco, somma di tutti i colori presenti in questa stagione. Nel rispetto della legge dell’alternanza che regola il flusso vitale all’interno del nostro corpo (contrazione - distensione, inspirazione - espirazione, diastole - sistole) ecco che, dopo l’esplosione energetica donataci dall’estate, arriva il giusto tempo della riflessione, dell’inizio di tutte quelle attività che gratificano ed aiutano a mettere in contatto con il proprio io. Ognuno, in funzione della propria sensibilità, vive questa stagione in modo diverso. Se per alcuni è un periodo sinonimo di benessere, altri avvertono una perdita di vitalità. Il corpo è in continua interazione con l’ambiente che lo circonda. L’orologio biologico stagionale, che permette all’organismo di adattarsi a quanto lo circonda, modulato dai ritmi circadiani, sincronizzati sul movimento della terra, influenza direttamente le correnti vitali di alcuni organi. Gli organi chiave, o coppie d’organo, cambiano ad ogni stagione: di volta in volta viene stimolato un diverso organo di senso con un nuovo elemento dominante. Corrispondenza fra stagioni, coppie d’organo, organo di senso ed elemento:
Estate:
Cuore - Intestino tenue
Vista - Fuoco
Fine Estate:
Stomaco - Milza Pancreas
Gusto - Terra
Autunno:
Polmone - Colon
Olfatto - Metallo
Inverno:
Rene - Vescica
Udito - Acqua
Primavera:
Fegato - Vescica Biliare
Tatto - Legno
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