CURRENT MOON
HOME arrow RUBRICHE arrow La Via Interiore arrow Medicina, Psiche e Malattie...
Medicina, Psiche e Malattie... PDF Stampa E-mail
  
Così è la medicina ufficiale stessa che, ostinandosi nel suo percorso di terapia locale, ostinandosi a focalizzarsi esclusivamente sulle cellule e rifiutando qualsiasi altro discorso che non sia il proprio, al punto da sospendere dall’albo dei medici tutti quelli che si permettono di cercare strade alternative alla chemioterapia (vedi le cure a base di diete proposte dal dott. Nacci, con tanto di indicazione del successo di dette cure, tanto per fare uno degli innumerevoli esempi), diventa la prima imputata nel favorire una infinita proliferazione di terapie proposte da figure senza vere professionalità, di forti speculazioni economiche, portando così all’ammalato non solo il danno, ma pure la beffa. Compaiono, tra le righe, figure che si professano “esperti”, “conoscitori” o che si firmano come “dott”... Ma dottori in cosa? Per scoprire che sono magari laureati in qualcosa che non ha alcuna attinenza con la materia. Un mare infinito di figure senza una vera professionalità pronti a proporsi per salvare l’ammalato.
  
Mi chiedo francamente quando è nato tutto questo, quando l’ammalato ha perso la sua dignità di essere umano per diventare solamente un business da sfruttare.
Così vale anche per la cosiddetta “nuova medicina hameriana” (o “nuova medicina germanica” - NMG). I principi che guidano tale approccio si rivelano quanto mai interessanti e sensati ma, paradossalmente, anziché favorire una sua divulgazione e a procedere con una seria ricerca (in particolare rispetto ai limiti di questo approccio), in Italia ha preso piede uno sviluppo “settario”, spesso condotto da figure non professionali che in questo approccio trovano facilmente spazio per professarsi “terapeuti”. Allo stato attuale, forti di una diagnostica che inquadra anche il senso e la causa di una malattia, le “cure”, consistono nella quanto meno maldestra idea che basta riferire al paziente il conflitto (cioè l’evento shock) sottostante perché questa guarisca. Magari una piccola indicazione del tipo “faccia questo o non faccia quell’altro” e tutto si risolverà. Una persona un giorno mi raccontò di essersi rivolta alla NMG per il figlio che soffriva di una malattia psichiatrica. Ne emerse che il ragazzo di 18 anni aveva avuto alcune difficoltà con i suoi coetanei (bullismo). L’indicazione per risolvere il problema è stata quella di suggerire al signore di far chiudere suo figlio per due anni in un ospizio, in modo da non avere alcun contatto con i suoi pari e tutto si sarebbe risolto positivamente… Lascio al lettore ogni commento in proposito.
  
Uno dei principi guida della NMG è la negazione di qualsiasi altra possibile cura (in primis le cure mediche “ufficiali”), chiedendo ai loro pazienti di affidarsi esclusivamente ad essa, seppur non disponendo di alcun vero intervento di guarigione, ma confidando semplicemente in processi di remissione spontanea della malattia. Altro aspetto è che si vorrebbe sostituire la medicina ufficiale con la nuova medicina germanica. Come a dire: “solo noi abbiamo capito” (in merito si veda anche: www.dossierhamer.it).
  
Questo genere di pensiero accompagna, purtroppo, molte aree che trattano la salute, non solo la NMG. Mi chiedo il perché di tanta difficoltà ad integrare e ad apprendere anche da altre strade, se il fine ultimo è la salute della persona e se, attualmente, piaccia o no, si è ancora veramente in alto mare nell’aver compreso la gran parte delle malattie e, peggio, non si hanno vere e funzionali cure a disposizione (si veda ad esempio il libro di M. Pamio “Cancro SpA”).
  
Per lo scrivente è evidente che soltanto mettendo assieme tanti pezzi di verità e di conoscenze derivate da più branche del sapere si potrà iniziare a capirne qualcosa. Non è vero che la medicina ufficiale è inutile, non è vero che la nuova medicina hameriana è solo una fantasia, non è vero che la medicina cinese sia inutile, così come la psicosomatica, la naturopatia, l’etologia umana, ecc.. Il problema è che a nessuno interessa creare un vero progetto integrato, comune.
 
Per rispondere alla domanda posta poc’anzi, temo di aver capito la risposta: chi detiene il monopolio della salute detiene un potere, sia sociale sia economico, immenso. La vera “ricerca” non è così nobile come si vuol far credere. La vera lotta, ancora oggi, come da sempre nella specie umana, è basata esclusivamente sul potere autoreferenziato e sulla lotta tra le caste che inseguono questo potere in infiniti giochi politici, di cui l’ammalato diventa vittima e sponsor. L’uomo, da quando esiste, ha sempre e solamente messo in atto gli stessi meccanismi; non è certo indossando una giacca e cravatta o cambiando la suoneria del cellulare che si evolverà....
  
  
Per approfondimenti contatta l'autore:   www.psicologoonline.it
  
  
  



Aggiungi questo articolo ai tuoi preferiti:
Salva articolo su SalvaSiti.com!Segnala su Fiuh.Fiuh.it!Segnala su Segnalo.com!Segnala su OK Notizie!Digg!Reddit!Del.icio.us!Google!Live!Technorati!Furl!Yahoo!Ma.gnolia!


 
< Prec.   Pros. >