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Un sistema è quello di utilizzare i grandi muscoli delle braccia o quelli delle gambe, si stancano pochissimo, e testare tutti i muscoli indicatori dell’apparato digerente: lo stomaco, l’intestino tenue, l’intestino crasso e gli organi annessi: il fegato, la vescicola biliare, la milza e il pancreas. Durante i test alimentari se il corpo viene a contatto con un alimento non gradito e il muscolo testato da forte diventa debole, si consiglia di sospendere l’assunzione di quel preciso alimento per un certo periodo, trascorso il quale si esegue un ulteriore controllo. Invece se si è in presenza di un muscolo debole e la vicinanza di un alimento lo rinforza, se ne consiglia l’utilizzo per un certo periodo e un successivo controllo. Le sostanze probiotiche possono essere alimenti completi, oppure le vitamine e gli oligoelementi. È sempre bene utilizzare i kit kinesiologici e testare qualsiasi alimento o integratore alimentare. Mettere assieme una filosofia medica e alcune tecniche a servizio degli occhi mi ha profondamente stimolato enl mio lavoro permettendomi di “osservare” l’organo di senso “vista” non solo sotto il profilo anatomo-fisiologico tipico della cultura occidentale, di cui è riconosciuta la supremazia in campo mondiale, ma anche sotto un profilo olistico, che permette di ascoltare e interpretare il linguaggio del corpo. Utilizzando l’alimentazione endocellulare in sequenze specifiche è possibile “esaminare” molte delle strutture anatomiche che compongono l’occhio e le funzioni specifiche dell’organo vista, dando sempre una priorità ai problemi presenti al momento dell’esame, priorità che solo il corpo conosce e che viene evidenziata facilmente utilizzando la kinesiologia.
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