|
Pagina 6 di 8
Gli elementi minori sono: Manganese, Rame, Iodio, Zinco, Cobalto, Molibdeno, Nichel, Alluminio, Cromo, Bismuto, Silicio, Litio, Stagno, Fluoro, Selenio, Germanio e Vanadio e rappresentano in totale pochi grammi di peso, quindi hanno una concentrazione uguale o inferiore allo 0,01% del peso secco del corpo umano, da qui il nome oligoelementi. Oggi il Ferro viene catalogato fra gli oligoelementi, in quanto presente in quantità molto piccole rispetto al peso totale di un organismo umano anche se nettamente superiore a quelle degli altri oligoelementi. Gli oligoelementi hanno ruoli di tipo strutturale o funzionale a seconda della molecola a cui si legano. Se la molecola “pater” è una sostanza organica non enzimatica, il ruolo dell’oligoelemento implicato sarà di tipo strutturale come è il Ferro nell’emoglobina e lo Iodio nella tiroxina. Se invece l’oligoelemento fa parte di un enzima, come cofattore metallico, allora il suo ruolo sarà funzionale, in quanto interverrà in maniera altamente specializzata a catalizzare una determinata reazione biochimica, inserendosi così nel complesso sistema del metabolismo umano. La leggi della termodinamica, ci informano che una reazione chimica può avvenire solo se il contenuto energetico di due o più sostanze è superiore al contenuto energetico del prodotto finale della reazione, nel rispetto della legge fisica che enuncia: la Natura va sempre verso uno stato di quiete. Esistono, quindi, reazioni chimiche che procedono ad altissima velocità ed altre che sono invece estremamente lente. Le reazioni biochimiche che avvengono in una cellula procedono ad altissima velocità; basti pensare alla quantità di reazioni che avvengono nello spazio di frazioni di secondo, proprio perché i tempi compatibili con la vita sono strettissimi.
|