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L’Estate nello Sguardo PDF Stampa E-mail

Basta sfogliare un manuale di agopuntura per scoprire che attorno all’occhio e nelle sue immediate vicinanza iniziano o terminano diversi meridiani, e precisamente in senso orario, partendo dal canto interno dell’occhio: vescica, triplice riscaldatore, vescicola biliare e stomaco; davanti alle orecchie c’è l’intestino tenue, mentre, a fianco delle ali del naso, l’intestino crasso. Quando prendiamo in considerazione un alimento, i nostri sensi valutano il colore, il sapore, l’odore di un cibo; mentre la nostra mente razionale ne valuta la digeribilità, la probioticità, il giusto apporto di calorie chiedendoci quanti carboidrati, grassi, proteine, fibre e vitamine contiene. Sovente ci interroghiamo sul valore energetico vibrazionale di un alimento, se esso è naturale o di sintesi, biologico o transgenico ecc. dando per scontato che esso contenga sempre e comunque quelle minime quantità di minerali essenziali per la salute, gli oligoelementi. Il termine “oligoelementi” viene usato nei paesi latini, “trace elements” nei paesi anglosassoni, per indicare quegli elementi chimici, metalli per lo più, che sono presenti in piccolissime tracce nella materia vivente, quindi sono parte costituente dell’organismo umano. La scarsa quantità differenzia gli oligoelementi da quegli elementi chimici che sono presenti nell’organismi in abbondanza. Gli elementi più presenti o maggiori sono: Idrogeno, Ossigeno, Carbonio, Azoto (circa il 96%), Calcio, Fosforo, Cloro, Sodio, Potassio, Zolfo e Magnesio. Combinati con acqua e proteine questo gruppo ha un ruolo fondamentale nella struttura delle cellule perché vi sono importanti costituenti del protoplasma, delle ossa, dei denti, dei fluidi corporei e del sangue che assolvono un importante ruolo strutturale; mentre quando si combinano con i glucidi e i lipidi, svolgono un ruolo energetico.



 
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