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Introduzione all' Omotossicologia PDF Stampa E-mail

di Maria Luisa Tognon (tratto da BioGuida n.20 Primavera 2008)

“L'Omotossicologia è una concezione innovativa dell'omeopatia, con un proprio corpus teorico e metodologico e una caratteristica strategia terapeutica. Il termine “omotossicologia” (o omeopatia antiomotossica), significa: studio degli effetti delle tossine sull'uomo e relativo trattamento omeopatico” (definizione del Comitato Scientifico dell’Associazione Medica Italiana di Omotossicologia A.I.O.T.). L’Omotossicologia fu fondata nel 1952 dal medico tedesco Hans Heinrich Reckeweg (1905-1985) che sentì l’esigenza di creare un ponte tra l’Omeopatia classica e l’allopatia (o medicina convenzionale). Alcuni hanno definito l'Omotossicologia l’"Omeopatia del 2000", altri vi hanno visto il punto d'incontro tra il geniale empirismo di Friedrich Samuel Hahnemann (altro medico tedesco, fondatore dell’Omeopatia, 1744-1843), le affascinanti filosofie mediche orientali e il rigoroso scientismo occidentale fondato sulla sperimentazione oggettiva.

In sintesi, l'Omotossicologia, pur affondando le sue radici nell'Omeopatia classica, si rifà alla Fisiopatologia moderna in sede di diagnosi, tornando però ad avvalersi di sostanze preparate secondo i canoni della farmacologia omeopatica in sede di terapia. “Il medico omotossicologo, rifiutando ogni integralismo terapeutico, utilizza tanto le acquisizioni della medicina omeopatica quanto quelle della medicina convenzionale e reinterpreta i dati secondo un paradigma coerente che spiega in modo completo, grazie ad una specifica chiave di lettura, il manifestarsi dei fenomeni della salute e della malattia”.

L'Omotossicologia identifica nelle omotossine, ossia tutte le sostanze endogene ed esogene in grado di provocare danni biologici, la causa di tutte le malattie. L’organismo viene continuamente in contatto con una grandissima quantità di tossine esogene (batteri, virus, tossine alimentari, fattori d’inquinamento ambientale, cataboliti di farmaci di sintesi, ecc.) ed endogene (sostanze prodotte dallo stesso organismo nei vari processi metabolici). Dato che l'organismo è un “sistema di flusso in equilibrio dinamico”, se l'omotossina non è particolarmente virulenta e se i sistemi emuntoriali (ossia le vie di drenaggio o escrezione delle tossine stesse, come la cute, le ghiandole sudoripare, l’intestino, il fegato, i reni, ecc.) sono efficienti, essa attraversa l'organismo senza determinare alcuna interferenza nel suo stato di equilibrio, vale a dire di salute. Se viceversa, o perché la tossina è particolarmente aggressiva o perché i sistemi di drenaggio non funzionano adeguatamente, si determina un'alterazione dell'equilibrio (omeostasi), che l'organismo, nella sua naturale tendenza al suo mantenimento o ripristino, cercherà di compensare innescando meccanismi di autodifesa che si realizzano in quadri che normalmente sono definiti malattie.



 
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