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Inquinare il Corpo PDF Stampa E-mail

Il modo in cui le onde elettromagnetiche ripercuotono i sistemi biologici è determinato in parte dall’intensità del campo e in parte dalla quantità di energia di ogni pacchetto. Alcuni rapporti scientifici hanno spinto, negli ultimi anni, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ad avviare un progetto internazionale sui campi elettromagnetici per valutare gli effetti sanitari ed ambientali da esposizione di campi elettrici e magnetici statici e variabili nell’intervallo di frequenze 0- 300 GHz. Ossia le linee elettriche a frequenze industriali, e di trasporto e distribuzione di energia, apparecchiature elettrodomestiche, cablaggi dentro casa e strumentazioni elettriche dentro gli ambienti di lavoro. In questa situazione di basse frequenze, il campo elettrico e magnetico costituiscono due entità fisiche ben distinte e nel caso degli elettrodomestici i campi possono essere molto elevati nelle vicinanze della fonte e poi decrescere rapidamente con la distanza. L’intensità dei campi generati, invece, da elettrodotti ad alte tensioni dipende da molti fattori tra cui la tensione di esercizio e l’intensità della corrente che scorre sulla linea.

Quindi, dal momento che il corpo umano è una macchina elettrochimica ad attività elettrica, dove i campi elettromagnetici determinano una serie di modificazioni biochimiche e strutturali dentro la cellula biologica, la distanza diventa un parametro fondamentale nel tenere sotto controllo l’intensità del campo. Per ciò che concerne le interazioni biologiche in riferimento al campo magnetico, nel ’79 lo studioso statunitense Leeper e la sua collaboratrice Wertheimer segnalalarono una correlazione tra leucemia e abitazioni adiacenti alle linee di distribuzione dell’elettricità. Nel ’96 gli Stati Uniti hanno confermato un rischio cancerogeno associato a campi magnetici di 60 Hz. Oltre a questo, diversi ricercatori hanno segnalato che questi campi possono sopprimere la secrezione della melatonina, favorire malattie neurologiche e comportamentali con modificazioni delle membrane cellulari (effetti genetici di crescita e sviluppo).



 
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