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Il Rumore dell'Acqua PDF Stampa E-mail

La coppia Reni - Vescica è composta da:

• I Reni, che svolgono il ruolo di filtro di tutti i metaboliti cellulari liberati nella corrente sanguigna. Questo filtraggio seleziona, riassorbe ed elimina infine le scorie grazie alla vescica. A filtrazione avvenuta, comunica a tutto l’organismo l’attività metabolica di ogni organo. È l’acqua riassorbita che permette questo scambio. I Reni, così come la Vescica, hanno una sensibilità più accentuata in inverno. Sono il supporto della sicurezza interiore. Quando le correnti vitali dei reni subiscono delle alterazioni, si possono manifestare:
– in un contesto emozionale: tutte le paure( della morte, di essere incinta, dell’acqua, del buio, del dentista ...), tutte le fobie, che si manifestano con eventuali tensioni muscolari di vario genere ed intensità, fino alla paralisi momentanea nelle forme più gravi; gli stati di ansietà ed angoscia, che possono manifestarsi nei caratteri timidi, chiusi, insicuri, timorosi quando arrossisce facilmente o si diventa muti;
– in un contesto fisico: patologie renali, blocchi lombari, soprattutto se all’origine del blocco c’è la paura, sciatica, vertigini, perdita dell’equilibrio, ipertensione arteriosa.

• La Vescica è come “lo specchio degli organi”. Sul suo meridiano si trovano i punti che riflettono lo stato di tutti gli organi, come insegna la MTC. Rivela quindi il funzionamento di ogni organo ed evoca la lucidità con la quale è possibile apprendere la realtà, è complementare al rene. Questa coppia veglia sull’equilibrio sanguigno filtrando i metaboliti, testimoni dell’attività cellulare, ed elimina le tossine. Se le correnti vitali della Vescica subiscono alterazioni, si possono manifestare:
– in un contesto emozionale: quando non si vuole guardare in faccia la realtà, quando manca obiettività e lucidità; quando ci si trova davanti ad un problema complesso e non si vede chiaro; in caso di paure profonde, ansia e timidezza, quando è legata ai Reni;
– in un contesto fisico: disturbi della minzione (incontinenza, enuresi …) disturbi funzionali, varici, dilatazione venosa, disturbi dell’equilibrio, equilibrio posturale, sciatalgie e lombalgie, sciatica acuta e rigidità della colonna vertebrale.

• Le Vene partecipano, con le arterie, alla circolazione sanguigna in uno scambio di tipo “andata e ritorno”. Tutte le cellule versano nella corrente venosa i loro rifiuti metabolici, testimoni del loro vissuto. Nutrire le vene ha un’azione benefica su tutti i processi liquidi dell’organismo. Fanno parte della famiglia Reni-Vescica e, quando subiscono alterazioni, si possono manifestare:
– in un contesto emozionale: un blocco nella comunicazione, soprattutto difficoltà ad ascoltare gli altri;
– in un contesto fisico: gambe pesanti, varici, dilatazione venosa, ematomi, emorroidi, a volte disturbi uditivi e dolori alle caviglie.
• Il Cervelletto, controlla l’equilibrio della stazione eretta. Conferisce ai muscoli il tono posturale di riposo. Assicura il controllo automatico della motricità volontaria e semi -volontaria dell’organismo. La tonicità muscolare e l’equilibrio sono in rapporto con l’orecchio interno. È l’organo della sensibilità. Fa parte della famiglia Reni-Vescica e, quando subisce delle alterazioni, si possono manifestare:
– in un contesto emozionale: con squilibri comportamentali, mancanza di equilibrio; insensibilità causata da un eccesso di logica; con la destabilizzazione generata da un problema affettivo o da una paura;
– in un contesto fisico: problemi di equilibrio, vertigini, deficit della memoria, disordini nella minzione. Nutrire il cervelletto aiuta gli atleti a coordinare e potenziare l’azione muscolare.

• Le Ghiandole Corticosurrenali agiscono sul tono muscolare, intervenendo a livello del cortisolo sanguigno e sull’equilibrio idroelettrico legato alla secrezione dell’aldosterone. Sono in relazione con l’equilibrio posturale, il cui centro è l’ombelico, asse di sviluppo dell’embrione, punto di equilibrio tra l’estremità cefalica e quella caudale, tra l’alto e il basso, tra l’adulto e il bambino. Fanno parte della famiglia Reni-Vescica e, quando subiscono alterazioni, si possono manifestare:
– in un contesto emozionale: riduzione della propria vitalità,; in caso di depressione o per insicurezza; quando manca un punto di riferimento interiore;
– in un contesto fisico: caviglie fragili, problemi d’udito; un disequilibrio posturale osseo e/o muscolare.

• La Retina è un’emanazione del sistema nervoso centrale che tappezza interamente il globo oculare. Ha la funzione di trasformare le radiazioni luminose in impulsi nervosi che vengono trasmessi ai centri cerebrali, permettendo la formazione dell’immagine. Le cellule specifiche che ricevono gli stimoli luminosi sono i coni (attivi soprattutto nella visione diurna e nella percezioni dei colori) e i bastoncelli (attivi nella visione crepuscolare e notturna, nella percezione del bianco e del nero, nella visione periferica e nel movimento relativo degli oggetti posti nel campo di sguardo). L’immagine percepita sulla retina, camera posteriore, dipenderà dalla proiezione dello sguardo attraverso il cristallino e la camera anteriore dell’occhio. La camera anteriore corrisponde allo sguardo che abbiamo sulla realtà. Fa parte della famiglia Reni-Vescica e, quando subisce delle alterazioni, si possono manifestare:
– in un contesto emozionale: mancanza di ricettività; non si vuole vedere la realtà, ci si fa illusioni, si ha una visione disturbata dalla paura, si ha sempre una cattiva impressione degli altri;
– in un contesto fisico: disturbi della vista; congestione della retina e in certi casi di emicrania.

• La Tiroide appare al diciottesimo giorno della vita dell’embrione e presiede l’elaborazione del sistema nervoso durante tutta la gestazione. Ha un ruolo fondamentale su tutto il metabolismo basale. Un deficit di questa ghiandola può ripercuotersi sull’equilibrio cerebrale e comportamentale inducendo a un cretinismo ipotiroideo. Alcune patologie tiroidee appaiono in seguito ad un trasferimento spesso non accettato, o dopo un lutto,o uno choc.. Fa parte della famiglia Reni-Vescica e, quando subisce alterazioni, si possono manifestare:
– in un contesto emozionale: nelle depressioni causate da un cambiamento di abitazione, per ritrovare le proprie radici; in occasione di viaggi, per non subire i fastidi di fuso orario; per adattarsi ai cambiamenti dell’orario di lavoro; dopo uno choc, un lutto, quando ci si sente sfasati, non inseriti nel tempo, con l’impressione di non essere presenti, nel sentirsi assenti;
– in un contesto fisico: tutti i disturbi della ghiandola tiroidea, ipotiroidismo o ipertiroidismo; dolore cervicale in C4; nelle patologie della cervicale; disturbi lipidici; nei disturbi della laringe, afonia e disfonia; nel diabete e dopo l’esposizione ai Raggi X.



 
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