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Il Rumore dell'Acqua PDF Stampa E-mail

di Enzo Ziglio (tratto da BioGuida n.8 Primavera 2005)

 

L’acqua, simbolicamente, purifica, guarisce, ringiovanisce ed introduce all’eternità. L’acqua viva, l’acqua di vita si presenta come un simbolo cosmogonico. Lo spirito divino lo ha scelto tra gli elementi perché appare fin dalle origini materia perfetta, feconda e semplice, assolutamente trasparente. Nella cosmogonia cinese si oppone al fuoco ed è Yin: corrisponde al Nord, al freddo, al solstizio d’inverno, ai reni, al colore nero, al trigramma k’an, che significa "abissale".

Un atomo di ossigeno e due atomi di idrogeno compongono una molecola d’acqua, H2O, e questo legame si può ripetere all’infinito e abbracciare tutto il mondo. È la molecola maggiormente diffusa nel globo terracqueo, e nel nostro corpo, circa il 70%. Esistono vari tipi di acque: acque morte, vive, di luce, madri e di fuoco, che, secondo la tradizione alchemica, sono legate al fulmine. Tutte ascoltano e dialogano con le forze telluriche, proprie della terra, e le forze cosmiche, proprie del cielo astrale. Basti pensare alle maree, per esempio. I suoi significati simbolici possono ridurre a tre temi fondamentali: sorgente di vita, mezzo di purificazione e di rigenerazione. In natura può presentarsi in tre stati diversi: liquido, solido e vapore. Da un punto di vista cromatico ha una gamma ampissima di colori che vanno dal turchese al blu oltremare, dall’azzurro all’indaco. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, MTC, ogni stagione sensibilizza uno dei cinque sensi, considerato come elemento integrante della famiglia-chiave della stagione. Ogni stagione sollecita una famiglia di organi, composta dai due capi famiglia dai quali dipende l’equilibrio di tutte le correnti vitali. L’organismo interagisce con l’ambiente che lo circonda. Il ciclo delle stagioni influenza direttamente le correnti vitali di alcuni organi, di volta in volta diversi, che diventano più sensibili in funzione del periodo dell’anno. L’inverno è la stagione in cui affiniamo l’Udito. Durante questa stagione è importante ascoltare, imparare a decodificare e a comprendere i piccoli sussurri che provengono dal nostro corpo. Durante l’inverno il clima si fa rigido, la temperatura si abbassa e la molecola d’acqua perde progressivamente il suo dinamismo, diventa solida e ghiaccia formando la neve o il ghiaccio. Mentre camminiamo nella neve i nostri sensi sono tesi a percepire le differenze di consistenza della neve, a prevenire ogni possibile scivolone, ma raramente sentiamo il rumore ovattato dei nostri passi. La natura è pervasa dal silenzio, greve, profondo mai disturbato da rumori inutili, anzi, gli unici suoni che si odono preannunciano il disgelo. Secondo la MTC la famiglia più importante durante la stagione invernale è quella formata dalla coppia Reni – Vescica che governa il senso dell’udito. In questo periodo dell’anno è importante sostenerla nel suo lavoro di filtrazione del sangue, da cui dipende, il trasporto delle sostanze nutritive.



 
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