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L’insorgenza di molte malattie è influenzata proprio dal malfunzionamento dell'orologio biologico. Disturbi quali asma, ulcera, allergie, malattie infiammatorie intestinali, insonnia, variazioni repentine dell'umore e depressioni lievi, emicrania mestruale e cefalea, sono ormai riconosciuti come correlati con sincera evidenza alla variazione della fase ciclica del ritmo biologico umano.
Tempi e orari di attività massima dei principali organi:
Fegato: dalla 1.00 alle 3.00
Polmoni: dalle 3.00 alle 5.00
Intestino crasso: dalle 5.00 alle 7.00
Stomaco: dalle 7.00 alle 9.00
Milza-Pancreas: dalle 9.00 alle 11.00
Cuore: dalle 11.00 alle 13.00
Intestino tenue: dalle 13.00 alle 15.00
Vescica: dalle 15.00 alle 17.00
Reni: dalle 17.00 alle 19.00
Cistifellea: dalle 23.00
Tempi e orari di attività minima dei principali organi:
Fegato: attorno alle 14.00
Polmoni: attorno alle 16.00
Intestino crasso: attorno alle 18.00
Stomaco: attorno alle 20.00
Milza-Pancreas: attorno alle 22.00
Cuore: attorno alle 24.00
Intestino tenue: attorno alle 2.00
Vescica: attorno alle 4.00
Reni: attorno alle 6.00
Cistifellea: attorno alle 11.00
Generalmente l’attività minima corrisponde alle 12 ore prima e/o dopo l'acrofaseTSH degli organi, cioè lo spazio fra inizio e fine del massimo rendimento calcolato dal bioritmo. In particolare: tra le 6.00 e le 7.00 del mattino il (ormone secreto dall'ipofisi che agisce sulla tiroide nel processo di acquisizione di iodio) perviene alla massima attività. Alle 14.00 l'aumento e la produzione del flusso di ormoni nel sangue coincide con la massima temperatura del corpo, la produzione di adrenalina (ormone prodotto dalle ghiandole surrenali) e l'efficienza cardiorespiratoria. In inverno il ritmo cardiaco è meno frequente. In primavera il livello di emoglobina è ai suoi livelli massimi.
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