| Alleviare i dolori articolari con l’omeopatia e l’omotossicologia |
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Pagina 1 di 2 Il dolore cui vogliamo riferirci in questo articolo è quello cosiddetto “cronico benigno” a livello dell’apparato muscolo-scheletrico in campo reumatologico e ortopedico. Le lesioni della cartilagine articolare di origine degenerativa, infiammatoria e/o post-traumatica provocano infatti dolore e disfunzioni motorie, con conseguente compromissione della qualità di vita. In prima istanza queste affezioni spesso invalidanti vengono trattate solitamente con farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), salicilati, cortisonici. Un’alternativa ai FANS può essere rappresentata dagli oppioidi, che normalmente vengono usati nei pazienti oncologici e nel trattamento del dolore profondo resistente alle altre terapie. A volte purtroppo accade che si verifichi una resistenza sia agli antiinfiammatori somministrati per via orale, sia ai trattamenti locali di qualsiasi genere. Ciò accade per diversi motivi: ad esempio, quando il problema coinvolge la cartilagine dell’articolazione del ginocchio, essendo quest’ultima priva di vascolarizzazione e provvista di poche cellule deputate all’autoriparazione (condrociti), è quasi impossibile ricostituire lo stato originario del tessuto, soprattutto se la cartilagine è estesamente danneggiata.
Nel corso del tempo, sono state compiute varie sperimentazioni cliniche per stimolare la ricostruzione della cartilagine. Attualmente esistono alcune possibilità, quali la terapia con fattori di crescita, il trapianto di cellule staminali, l’.impianto di protesi artificiali Oltre a queste scelte, particolarmente complesse e talora ancora in fase di sperimentazione, una valida alternativa può essere rappresentata dalla terapia omotossicologica che si avvale di singoli in diluizione e dinamizzazione, allo scopo di riequilibrare i sistemi difensivi e le funzioni organiche. Mentre la medicina allopatica tende a standardizzare i trattamenti nelle diverse condizioni cliniche, la medicina omeopatica e omotossicologica tende alla personalizzazione della terapia. In omotossicologia si usano farmaci di diversa tipologia, agganciati alle più recenti acquisizioni scientifiche in campo biochimico, biologico e immunologico, avvalendosi di diverse metodiche si somministrazione.
Risultati validi si ottengono per esempio con l’omeomesoterapia e la dielettroforesi. Entrambe le tecniche sono valide e vantaggiose e si applicano in modo specifico secondo il problema clinico da affrontare. E’ stato dimostrato che un medicinale omotossicologico iniettato per via intra-articolare stimola la riparazione della cartilagine. Un analogo studio in vitro ha dato risultati molto soddisfacenti, ottenendo una maggiore proliferazione dei condrociti. Il farmaco sperimentato migliora sicuramente il quadro sintomatologico, senza dare effetti collaterali; la via di somministrazione migliore in questo caso è rappresentata dall’omeomesoterapia. L’omeomesoterapia, già largamente usata da tempo, è una tecnica che si avvale dei punti di agopuntura cinese, in corrispondenza dei quali vengono eseguite microiniezioni sottocutanee, permettendo di conseguire risultati di qualità.
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