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Nutripuntura e Bioritmi PDF Stampa E-mail

La struttura temporale di un’individuo può essere fuori fase e aver bisogno di sincronizzare i suoi orologi interni sui nuovi parametri ambientali. Un viaggio intercontinentale ad esempio ha un impatto notevole sui bioritmi che avranno bisogno di almeno 7 giorni per ritrovare i loro equilibrio naturale. In realtà quando ci si sposta in punti diversi del pianeta, le correnti che circolano nell’organismo sono sempre le stesse, ma i parametri esterni (emissione fotonica e tellurica) cambiano totalmente, sollecitandoci a riprogrammare i nostri bioritmi in funzione di nuovi stimoli ambientali. Spesso quest’adattamento può rivelarsi difficoltoso e generare squilibri non facili da gestire (sonnolenza/insonnia, nervosità/apatia, disturbi alimentari, vedi ormonali…), soprattutto quando esiste già uno stato di stress cronico che ha messo alla prova le capacità d’autoregolazione dell’organismo. Le conseguenze di una sregolatezza degli orologi biologici, sono svariate e spesso difficili da mettera fuoco, soprattutto quando generano reazioni a catena. Allora perché non sostenere il corpo nella regolazione dei suoi orologi, favorendo la circolazione delle informazioni ne coordinino la comunicazione, l’organizzazione e la cooperazione cellulare? Il corpo è pieno di orologi, ma come regolarli? Nei sistemi biologici, governati da leggi evolutive non lineari, tutte le funzioni organiche hanno un andamento oscillatorio : il battito cardiaco, la secrezione pulsatile degli ormoni, la pressione del sangue o la temperatura, sono, in condizioni normali, degli orologi biologici estremamente esatti, con un periodo di oscillazione che può essere brevissimo, di qualche ora, giornaliero, mensile o stagionale. Finora si pensava che tale organizzazione fosse controllata dall’ipotalamo, mentre recenti ricerche hanno messo in evidenza la presenza di numerosi orologi periferici. Infatti, benché l’orologio dominante sia localizzato nel cervello, i “segnatempo” del corpo sono molteplici e si trovano disseminati in molti gruppi cellulari. Le ricerche fatte in Nutripuntura hanno messa in evidenza il ruolo di diversi settori dell’organismo che partecipano alla regolazione di questi orologi interni:



 
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