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| La Stagione nelle Mani |
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Pagina 2 di 4 La famiglia Fegato-Vescica biliare è composta da: • Il Fegato regola il funzionamento del polo metabolico, permette di elaborare tutti gli elementi nutritivi necessari alle cellule A.T.P. e nutre tutto l’organismo attraverso informazioni umorali. Svolgendo questa funzione è in comunicazione con tutti gli organi meridiani, il cui funzionamento può ripercuotersi sull’equilibrio funzionale del fegato. Se le correnti vitali del Fegato subiscono alterazioni, si possono manifestare: - in un contesto emozionale: un fegato iperfunzionante si manifesta con emozioni dominate dalla collera. Il “Fegatoso” perde facilmente il controllo, è un temperamento collerico, impulsivo, irritabile o eccessivo, smisurato oppure virulento, veemente, impetuoso, aggressivo, battagliero, attaccabrighe, brutale, violento, focoso, turbolento e ribelle. Quando il Fegato è invece ipofunzionante, l’individuo è sempre di cattivo umore, taciturno, spesso depresso, autodistruttivo con tendenza al suicidio. - in un contesto fisico: in tutte le patologie epatiche si ha disequilibrio generale con conseguente affaticamento fisico e psichico. In questi casi è utile un’azione depurativa e disintossicante, per aiutare la digestione. • La Vescica biliare è un drenante generale e svolge una funzione di eliminazione. Regola l’emulsione dei grassi e la disintossicazione del sangue, grazie al metabolismo dei pigmenti biliari. Se le correnti vitali della vescica biliare subiscono alterazioni, si possono manifestare: - in un contesto emozionale: nel “Bilioso” che si fa cattivo sangue, la vescica biliare è ipofunzionante e il soggetto è pieno di amarezza e rancore. Quando invece è iperfunzionante le emozioni sono forti e l’uomo appare: astioso, vendicativo, acido, bisbetico, stizzoso, brontolone, arcigno, scontroso, intrattabile, ostinato e noioso. - in un contesto fisico: i disturbi della vescica biliare portano ad un sovraccarico di tossine nel sangue con stanchezza fisica, emicranie e cefalee congestioni temporali. • La Pelle definisce la forma ed il limite dell’individuo. Nel suo insieme costituisce il senso del tatto. Rappresenta un perimetro, una frontiera tra il mondo interiore e quello esterno. Assume la funzione di organo emuntore, quando l’organismo è troppo sollecitato nel suo lavoro di eliminazione. Se le correnti vitali della pelle subiscono alterazioni, si possono manifestare: - in un contesto emozionale: perdita di contatto con gli altri, sentirsi a disagio nella propria pelle o tendenza a mettersi al posto degli altri. - in un contesto fisico: tutte le malattie della pelle, come mancanza d’elasticità, d’idratazione, oppure pelle troppo grassa e acne. • I Capelli risentono dell’influenza degli ormoni sessuali. Insieme alla pelle partecipano al senso del tatto. L’organismo distribuisce lo zolfo di preferenza nei capelli (circa il 4%), quindi nei polmoni, nella vescica, nella pelle e nelle ossa. Lo zolfo è un oligoelemento che ha funzione desensibilizzante delle manifestazioni allergiche, sinergizzante catalitico in molti processi enzimatici del fegato e della bile, contrasta la caduta dei capelli e le unghie fragili, espressione del fegato nella MTC. Se le correnti vitali dei capelli subiscono alterazioni, si possono manifestare: - in un contesto emozionale: quando ci sono problemi di identità profonda oppure quando ci si sente a disagio nella propria pelle. - in un contesto fisico: tutti gli squilibri dei capelli e del cuoio capelluto: capelli seborroici, capelli grassi o capelli secchi. |
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