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La gravidanza e i cinque sensi PDF Stampa E-mail

di Cristina Cuomo (tratto da BioGuida n.16 Primavera 2007)

 

 

Se ci vogliono nove mesi per "costruire" un bambino, una donna ha bisogno di tutta la sensibilità dei suoi cinque sensi per vivere e assaporare questo tempo che trasforma profondamente sia il suo corpo che la sua identità. Infatti quest’esperienza, ricchissima di informazioni (gustative, uditive, olfattive, visive, tattili e propriocettive), sollecita incessantemente le sue cellule e ogni meridiano dell’organismo per dar forma alla vita, offrirle un corpo dove annidarsi. Una vera e propria metamorfosi, che ha bisogno di molta energia e di tutta la sua sensibilità sensitiva per svolgersi armoniosamente. Consapevole di questo impegno, fisico e psichico, la nutripuntura (una versione occidentale dell’agopuntura che dinamizza le correnti vitali - meridiani - attraverso complessi di oligoelementi, classificati come complementi nutrizionali) ha messo a punto alcuni protocolli per accompagnare e sostenere la donna durante la gestazione e offrirle una percezione migliore del “dialogo cellulare” che si stabilisce, dal concepimento fino alla nascita, tra il suo corpo e quello del feto, permettendo anche di evitare fastidi quali nausee, stati di angoscia, stanchezza generale, pesantezza pelvica, stasi della circolazione venosa e così via.

NOVE MESI: 5 TAPPE FONDAMENTALI
Come tutti i processi vitali, la gravidanza coinvolge i cinque sensi secondo un ordine prestabilito che sollecita inizialmente il gusto, alimentato dai meridiani stomaco-milza/pancreas. Oltre alla funzione gustativa, questo senso svolge un ruolo fondamentale nell’equilibrio psicofisico generale, regolando numerose funzioni tra cui l’inserimento in un luogo, o meglio in uno spazio, nonché la capacità di generare, di costruire e trasformare.
Le ricerche sulle informazioni veicolate dai diversi meridiani di agopuntura, hanno infatti messo in evidenza che la bocca, recettore principale del gusto, è in rapporto energetico con l’utero, luogo di nidazione per eccellenza, dove il feto è accolto perché possa nutrirsi, costruirsi e trasformarsi.


 
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