CURRENT MOON
Ambiente e personalità PDF Stampa E-mail

di Cristina Cuomo (tratto da BioGuida 18 Autunno 2007)

                          

L’ambiente? E’ lui che rivela il nostro potenziale!

L’epigenetica, una nuova scienza che studia i legami tra vita e ambiente, tra geni ed esperienza, afferma che non siamo solo il prodotto dei nostri geni, ma esseri sensibili all’ambiente con il quale interagiamo, capace di modulare il nostro patrimonio genetico e probabilmente di attivare nuove funzioni…

Oggi è accertato, da recenti ricerche svolte in biologia e da autorevoli fonti scientifiche che è l' "ambiente" di accoglienza che determina la qualità della vita cellulare. Molti ricercatori si sono accorti che i geni non possono spiegare la complessità del mondo vivente ed hanno dunque iniziato a studiare, seguendo le orme della pioniera americana Barbra Mac Clintock (Premio Nobel 1983 sulle mutazioni spontanee del mais) l’interazione tra geni ed ambiente, o meglio i fenomeni detti “epigenetici”. Infatti grazie a segnali specifici, l’ambiente costituisce il vero direttore d’orchestra del codaggio genetico, colui che modula la vita dei nostri geni, inibendoli o attivandoli.

  

I bambini ereditano informazioni legate al vissuto dei genitori

Uno studio condotto all’Università di Columbia negli Stati Uniti, ne è la prima prova. Analizzando gli effetti della fame sui bambini concepiti in Olanda durante la guerra, i ricercatori hanno osservato che i neonati erano più piccoli e che (questo è più sorprendente) anche i loro figli avevano un peso inferiore alla media. Gli effetti della fame si sarebbero dunque trasmesse per due generazioni. Questa pista permette di formulare l’ipotesi che oltre al nostro patrimonio genetico, noi trasmettiamo ai nostri discendenti anche le informazioni acquisite attraverso l’esperienza. Le prove epigenetiche che influenzano le cellule, sono diventate sempre più significative e convincenti, ed è stato ampiamente dimostrato che il genoma è molto più duttile, malleabile e interattivo di quanto si credeva un tempo:"… il DNA non controlla i processi biologici, Ë una banca di informazioni, ma non è non il vero cervello della cellula. Le cellule sono modellate dall'ambiente in cui vivono e la membrana è responsabile della maggior parte degli aspetti cruciali della vita cellulare." B.Lipton 2005. L’intelligenza della cellula è dunque contenuta nella membrana, non nel nucleo.

  

Membrane e comunicazione cellulare

Le membrane sono dei sofisticati congegni biochimici, degli organi di senso vitali delle cellule che forniscono informazioni al DNA attraverso delle vere e proprie antenne: le glicoproteine che le compongono, capaci di percepire l'ambiente, il mondo esterno, con cui comunicano in permanenza. Queste entusiasmanti acquisizioni della moderna biologia molecolare rivelano il valore degli strumenti utilizzati (da circa 20 anni) in Nutripuntura. Questa tecnica, nata in Francia nel 1985, è una versione dell’agopuntura che non si serve di aghi, ma di associazioni complesse di oligoelementi (assunti per bocca) per sostenere l’equilibrio dei meridiani, dove circolano le correntri vitali dell’organismo. Inizialmente, prima di studiare il ruolo dei meridiani, i ricercatori in Nutripuntura hanno misurato l’importanza degli scambi cellulari, e soprattutto della vitalità delle membrane, per garantire il nostro benessere psicofisco. Il primo “strumento“ che hanno messo a punto si chiama "Liprofase", e viene tutt’oggi utilizzato, con risultati stupefacenti, per sostenere l’equilibrio della comunicazione cellulare. Questo regolatore nutrizionale generale permette infatti alle membrane di ogni settore dell'organismo di mantenere (o recuperare) il loro equilibrio metabolico, grazie a degli scambi ottimale tra ambiente cellulare interno ed esterno. Per circa 20 anni questi ricercatori francesi, sensibili agli approcci interdisciplinari e alle Medicine Complementari, hanno studiato i circuiti di comunicazione dell’organismo, i meridiani di agopuntura, cercando di decifrare il linguaggio cellulare utilizzato dall’organismo per rispondere e interagire con il suo ambiente, sia sociale che naturale. Questa appasionanate ricerca ha rivisitato le conoscenze millenarie della medicina orientale, per studiare l’evoluzione e le eventuali deviazioni dei circuiti di comunicazione dell’organismo che interagisce in un ambiente che, negli ultimi cento anni, ha sollecitato in modo incisivo l’attivazione di sofisticate, nuove funzioni (basti pensare alla rivoluzione informatica, alla comunicazione interculturale, ecc.) e di comportamenti umani molto elaborati.

  

Oligoelementi e Nutripuntura

Anche se si sapeva già che numerosi oligoelementi sono indispensabili all’equilibrio del sistema nervoso, questi ricercatori hanno scoperto, dopo anni di sperimentazione che, una volta associati fra di loro seguendo un protocollo preciso, mostrano delle proprietà emergenti, dando vita ad un vero e proprio alfabeto, a dei codici che l’organismo riconosce e a cui risponde in modo coerente. Utilizzati al posto degli aghi dell’agopuntura, questi complessi di oligoelementi rappresentano un vero e proprio linguaggio che favorisce la circolazione dell’informazione nei circuiti più fragilizzati, spesso deviati dal loro percorso originale, ristabilendo in modo naturale, dei parametri fisiologici equilibrati. Cosi, dopo il Liprofase, sono nati 38 complementi nutrizionali per attivare i diversi meridiani, specifici per l’uomo e la donna. La Nutripuntura non si presenta come un approccio terapeutico, ma piuttosto come una tecnica preventiva, che offre strumenti molto efficaci per “nutrire il terreno” sul quale si sviluppa la malattia. Una tecnica che permette di gestire la propria “banca di informazioni”, il proprio potenziale vitale, in modo semplice e incisivo. Infatti una volta ristabilita la circolazione armoniosa dei meridiani, l’organismo stesso si autoregola in funzione dei propri codici di riferimento. In realtà le informazioni riequilibranti che la Nutripuntura fornisce ad ogni organo e tessuto, risvegliano quella capacità innata che è in ciascuno di noi e che risponde al nome di "autoregolazione". Questa facoltà ci permette di interagire costantemente e positivamente con l'ambiente che ci circonda e di elaborare correttamente le informazioni raccolte dai 5 sensi. Una metodologia efficace che, in complementarietà con qualunque altro tipo di terapia, dà la possibilità di agire sull’origine di molti disturbi, spesso legata all'ambiente con cui interagiamo, inteso anche nei rapporti interpersonali.

  

Bibliografia:

Lipton B. “La Biologia delle credenze”, MacroEdizioni 2006

Y. Parquer, P. Veret “Manuale di Nutripuntura”, Ed. Tecniche Nuove 2007 - www.pronutri.com

  

Per contatti e informazioni: DINE (Diffusione Italiana Nutripuntura Europea) - Tel. 0432. 688277 - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

  

 




Aggiungi questo articolo ai tuoi preferiti:
Salva articolo su SalvaSiti.com!Segnala su Fiuh.Fiuh.it!Segnala su Segnalo.com!Segnala su OK Notizie!Digg!Reddit!Del.icio.us!Google!Live!Technorati!Furl!Yahoo!Ma.gnolia!
 
< Prec.   Pros. >