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Come scegliere la migliore alimentazione?

Dovendo scegliere il nutrimento migliore per se stessi, il suggerimento è di leggere e ascoltare tutte le fonti con senso critico. Ad esempio, molte persone che abbracciano un regime alimentare vegetariano, per convinzioni etiche altamente condivisibili, vorrebbero convincere il resto del mondo a fare altrettanto. D’altronde si trovano anche dei testi in cui si parla di diversi regimi alimentari per ogni gruppo sanguigno e pare che le persona con gruppo sanguigno zero abbiano bisogno di mangiare carne. Chi ha ragione? L’esperienza insegna che hanno ragione entrambi allo stesso tempo. Forse per alcune persone (magari con gli occhi scuri e il gruppo sanguigno zero) il consumo di carne è opportuno ed è noto che, in alcuni casi, l’abbandono di una alimentazione vegetariana a favore di una comprendente la carne possa ristabilire l’equilibrio nell’organismo. Probabilmente si può dire vero anche il contrario nel caso di persone col gruppo sanguigno diverso da zero e magari con gli occhi chiari. In altri casi, si sente di persone che abbiano ristabilito il proprio benessere educandosi a un’alimentazione basata sull’equilibro acido-base o senza zuccheri semplici. Risulta evidente che ognuno è un caso a sé stante, per via dell’unicità di ciascuno di noi. Prima di adottare i piani alimentari che altri hanno sperimentato con successo, è bene valutare una serie di fattori. La conquista del benessere avviene attraverso la consapevolezza di ciò che è buono per noi e questo percorso richiede una continua autoeducazione. A titolo di esempio, un metodo utile per conoscere l’alimentazione personalizzata è quello del test kinesiologico: viene testata la compatibilità energetica di ogni singolo alimento tramite la risposta dei muscoli. I cibi incompatibili scaricano i muscoli, cioè tolgono energia, pertanto non vanno assunti o comunque vanno molto limitati o ruotati se si vuole essere al massimo delle proprie possibilità. In questo modo abbiamo uno strumento di consapevolezza e autoconoscenza: privilegiando i cibi compatibili con la nostra energia ci educhiamo a una nuova alimentazione che ci faccia stare bene e aumenti le nostre risorse vitali, liberando energie che altrimenti sarebbero occupate a compensare l’incompatibilità. I cibi compatibili lasciano a disposizione più energia che può essere usata dall’organismo per scopi più produttivi. I cibi incompatibili ci tolgono energia, anche quando non si tratta di intolleranze, perché il corpo consuma molte risorse per riorganizzarsi e adottare misure che compensino l’incompatibilità. Ci sono molti metodi per scoprire la propria migliore alimentazione, quella che dà energia, quella che aiuta a liberare il proprio potenziale, quella che permette di essere al massimo e, quindi, di esprimersi al meglio; ma la propria alimentazione ideale si può costruire anche attraverso un’attenta autoconoscenza e una profonda consapevolezza di sé.

(www.kinesiologiaviva.it)












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