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Virginia Rodrigues “Mares Profundus” |
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di Francesco Giordano
Virginia Rodrigues è una delle voci nuove emerse nel ricco panorama musicale brasiliano. Scoperta quasi casualmente da Caetano Veloso, dopo aver debuttato omaggiando la musica di Gilberto Gil e Chico Buarque con l’album d’esordio “Sol Negro” a cui ha fatto seguito un prezioso lavoro, “Nos”, dedicato al carnevale e al samba, torna ora con “Mares Profundos”, rilettura quanto mai gradita dell’ afro-samba di Vinicius De Moraes e Baden Powell. Virginia, dotata di una voce straordinaria da soprano dovuta non solo al fisico possente, ma anche e soprattutto allo studio del canto lirico, è seguace della religione Candomblé, credenza animista con elementi di religione cattolica e divinità proprie dette orixas: questa fede si traduce nelle interpretazioni che in certi casi hanno un sapore etereo e mistico. Realizzato con la supervisione di Caetano Veloso, “Mares Profundos” si avvale dell’apporto di Luis Brasil, produttore e chitarrista che assieme a Joe Boyd, produttore che ha lavorato spesso con lo stesso Veloso, ha creato delle calde sonorità ideali per la voce profonda e intensa di Virginia, particolarmente a suo agio con la grande tradizione della musica d’autore brasiliana. Per questo terzo lavoro la Rodrigues si rinnova ulteriormente guardando al passato, e lo fa con la classe e la disinvoltura della grande interprete, quale dimostra sempre più di essere a ogni performance.
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