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Caetano Veloso “A Foreign Sound” |
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di Francesco Giordano
Quando un artista non di madrelingua inglese interpreta canzoni altrui c’è spesso molta curiosità attorno all’evento. Inoltre l’interpretazione di un brano si presta a numerose visuali: dallo stravolgimento del pezzo alla mera esecuzione dello spartito vi è un ventaglio infinito di soluzioni. Caetano Veloso, genio non solo musicale, considerata la sua poliedrica eterogeneità espressiva nel mondo dell’arte, propone oggi con “A foreign Sound” una rilettura quanto mai personale e raffinata di alcuni classici del songbook americano e lo fa con quella semplicità e delicatezza che solo alcuni grandi posseggono. Registrato insieme a Jacques Morelenbaum, con arrangiamenti eleganti che si sposano perfettamente alla voce di Caetano l’album tocca alcuni classici jazz, come “ Sophisticated Lady” di Duke Ellington riletta con particolare sensibilità, e altri evergreen come “Summertime”, “I Only Have Eyes For You”, “So In Love” o la splendida versione di “The man I love”. O ancora la metamorfosi di “Diana” di Paul Anka che per l’occasione si trasforma in un classico della bossa nova oppure un classico di Bob Dylan “It's Alright Ma (I’m Only Bleeding)” riletta attraverso una variopinta tavolozza musicale.
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