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PAROLE&MUSICA
La Via della Musica: NEW AGE
Gandalf “Samsara”
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La Via della Musica: NEW AGE
Gandalf “Samsara” | Gandalf “Samsara” |
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di Francesco Giordano
Il suo nome è ispirato al mago de “Il signore degli anelli” e ha fatto diventare il polistrumentista austriaco Heinz Werner Strobel uno dei migliori artisti di musica spirituale, presente con successo sul mercato da quasi trent’anni. Gandalf ha viaggiato molto e incontrato, come lui stesso afferma, moltissime diversità tra gli uomini, ma anche sentimenti pressoché comuni a tutti, in grado di creare uno spirito universale che l’artista auspica, sia lo “spirito dell’umanità”. Nel CD “Samsara”, che si discosta notevolmente dai suoi precedenti, Gandalf si concentra esplicitamente sulla reincarnazione. Il termine “samsara” (dal sanscrito “percorrimento”, “pellegrinaggio”) viene utilizzato nelle filosofie orientali come il buddhismo, l’induismo o il giainismo, per identificare il ciclo purificatore di vita, morte e rinascita (reincarnazione appunto). Nel buddhismo è il ciclo purificatore a cui ogni essere umano è sottoposto, data la condizione indisciplinata della mente. Gandalf descrive questo ciclo attraverso sonorità eteree care alla new age, del quale è uno degli incontrastati maestri ma, al tempo stesso, si rifà a richiami world e a tratti rock, come nel caso dei brani “Planet of love”, “Mystery of love” e “Water of love”. In mezzo a questi troviamo incursioni celtiche, aperture celestiali e ballate romantiche come “Eternal love” o la conclusiva “Going home”. |
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Il suo nome è ispirato al mago de “Il signore degli anelli” e ha fatto diventare il polistrumentista austriaco Heinz Werner Strobel uno dei migliori artisti di musica spirituale, presente con successo sul mercato da quasi trent’anni. Gandalf ha viaggiato molto e incontrato, come lui stesso afferma, moltissime diversità tra gli uomini, ma anche sentimenti pressoché comuni a tutti, in grado di creare uno spirito universale che l’artista auspica, sia lo “spirito dell’umanità”. Nel CD “Samsara”, che si discosta notevolmente dai suoi precedenti, Gandalf si concentra esplicitamente sulla reincarnazione. Il termine “samsara” (dal sanscrito “percorrimento”, “pellegrinaggio”) viene utilizzato nelle filosofie orientali come il buddhismo, l’induismo o il giainismo, per identificare il ciclo purificatore di vita, morte e rinascita (reincarnazione appunto). Nel buddhismo è il ciclo purificatore a cui ogni essere umano è sottoposto, data la condizione indisciplinata della mente. Gandalf descrive questo ciclo attraverso sonorità eteree care alla new age, del quale è uno degli incontrastati maestri ma, al tempo stesso, si rifà a richiami world e a tratti rock, come nel caso dei brani “Planet of love”, “Mystery of love” e “Water of love”. In mezzo a questi troviamo incursioni celtiche, aperture celestiali e ballate romantiche come “Eternal love” o la conclusiva “Going home”. 













