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Geri Allen "The Life of a Song" |
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di Francesco Giordano
Pianista di altissimo livello, Geri Allen dopo la militanza nei primi Ottanta nel movimento M-Base di Steve Coleman, nel 1987 entra nella Liberation Music Orchestra di Charlie Haden. Con Haden e Motian nasce un magnifico trio, che ha prodotto testimonianze di grande rilievo. Elegante, autorevole, temeraria, anche quando si accosta alla tastiera con tutta la sua potenza Geri Allen è un’artista di altissimo profilo. Lo testimonia questo suo nuovo “The life of a song”, primo album dopo un silenzio durato ben sei anni, che la vede in trio con Dave Holland al basso e Jack DeJohnette alla batteria. Con una fraseggio sempre al servizio di una distinta immaginazione, lontana da formalismi e modelli predefiniti, in possesso di un tocco che evidenza un forte senso del blues la gran dama del pianoforte offre complessivamente 11 pezzi, 8 dei quali a sua firma, oltre alle riletture di “Dance of the infidels” di Bud Powell, “Lush life” di Billy Strayhorn e “Soul eyes” di Mal Waldron dove si aggiungono il flicorno di Marcus Belgrave il sax di Dwight Andrews e il trombone di Clifton Anderson. Il funk-blues arricchito di ritmi afro-cubani in “LWB’s house –the Remix”, il felicissimo interplay fra la Allen e Holland in “Mounts and mountains”, la splendida title track da soli valgono il prezzo del cd.
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