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Chris Botti “When I fall in Love” |
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di Francesco Giordano
Chris Botti è considerato uno dei più talentuosi trombettisti dell’ultima generazione. Attraverso una personale combinazione tra calde atmosfere e sofisticate improvvisazioni si è guadagnato unanimi consensi fra critica e pubblico sin dall’esordio nel 1995. Utilizza una tromba Martin Committee del 1941 (lo stesso modello usato da Miles Davis) e oggi con “When I fall in love” firma la sua settima uscita discografica che segue “Thousand kisses deep”. A differenza del precedente lavoro imperniato su sintesi fra improvvisazioni ed elettronica, il nuovo album utilizza strumentazione acustica e omaggia la tradizione jazz e il pop contemporaneo attraverso una rilettura elegante e personale di alcuni standard. Botti, che è accompagnato dalla London Session Orchestra omaggia, fra gli autori, Gershwin (Someone to watch over me), Morricone (Cinema Paradiso), Hart e Rodgers (My Romance), Harold Arlen (Let’s fall in love), mentre dal mondo del pop ridisegna con l’avvolgente tromba successi di Sade (No ordinary love) Andrea Bocelli (Time to say goodbye versione inglese di Con te partirò) e Sting che qui firma e interpreta “La belle Dame sans regrets”. Altra ospite di rilievo è Paula Cole che interpreta “When I fall in love” e “How love should be”. Romantico, intenso, sensuale “When i fall in love” è uno dei migliori dischi di Chris Botti.
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