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Al Jarreau “Accentuate the Positive” |
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di Francesco Giordano
Per la sua ultima fatica discografica Al Jarreau ha scelto il repertorio del songbook dei Quaranta. Quello che però sorprende è la trasposizione di tali brani in un contesto talmente attuale da far risultare il nuovo “Accentuate the positive” come un album di jazz moderno che prosegue la felice serie inaugurata quattro anni fa con “Tomorrow Today”. Alla produzione del disco Tommy LiPuma, al fianco di Jarreau una serie di musicisti che nobilita la musica come Christian Mc Bride (basso), Peter Erskine (batteria), Anthony Wilson (chitarre), Luis Conte (percussioni) solo per citarne alcuni. Incentrato essenzialmente sulla straordinaria duttilità vocale di Jarreau, “Accentuate the positive” offre selezioni uptempo e tinte di blues come in “Cold duck” di Eddie Henderson, o ricche di swing come nella trascinante “I’m beginning to see the light” di Ellington a cui si alternano intramontabili ballate come “My foolish heart” qui immortalata da un delicato arpeggio di bossa o “Midnight sun” valorizzata dall’armonica di Tollak Ollestad. Il disco propone poi alcuni standard rivisitati: ad “Ac-cent-tchu-ate the positive” Jarreau conferisce una colorazione funky mentre in “Waltz for Debby” il cantante estrae dal cilindro tutta la sua magia vocale. Un disco che non può mancare in qualunque discografia che si rispetti.
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