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Blue Note plays Burt Bacharach |
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di Francesco Giordano
L’incredibile discografia di cui dispone casa Blue Note ha portato il compilatore americano della label Michael Cuscuna ha realizzare tre raccolte dedicate rispettivamente ai Beatles a Stevie Wonder e a Burt Bacharach. Bacharach è indubbiamente uno dei compositori di musica popolare più importanti del ventesimo secolo, al pari di Gershwin o Irving Berlin. Autore dalla vena inesauribile, ha realizzato anche numerose colonne sonore di successo oltre a sofisticate produzioni che toccano i più svariati generi, dal cool jazz, al soul, alla bossa-nova brasiliana fino al pop tradizionale, che spaziano fra oltre quattro decadi. La recente rivalutazione di Bacharach è ben testimoniata dalle 12 tracce selezionate in “Blue Note plays Burt Bacharach” dove troviamo i Jazz Crusaders alle prese con “Promises promises”, Grant Green che delizia con la sua chitarra al ritmo di “I’ll never fall in love again”, Lou Rawl che graffia a suon di blues “Any day now” e ancora Nancy Wilson che ripropone “Wives and lovers” e la sempreverde “Alfie”, il pianista Gene Harris assieme a The Three Sound che rispolvera con sonorità big band “The look of love”, e ancora i nomi di Stanley Turrentine, Earl Klugh, Richard ‘Groove’ Holmes ed Ernie Watts che interpretano alla loro maniera alcune perle della preziosa discografia del compositore americano.
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