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AA. VV. “Ultimate Mancini” |
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di Francesco Giordano
L’italo americano Henry Mancini (il padre era di Scanno, in Abruzzo), è stato il musicista che ha composto alcune fra le più belle colonne sonore dello scorso secolo. Nella sua quarantennale carriera ha vinto 4 Oscar, 20 Grammy, 7 dischi d’oro. La figlia Monica Mancini, che dal padre ha ereditato il gene della musica, ha chiamato una serie di artisti di assoluto prestigio per la realizzazione di “Ultimate Mancini” che include 17 nuove versioni e incisioni dei temi più famosi del grande compositore scomparso dieci anni fa. L’album si apre con “The Pink Panther Theme”, brano che celebra 40 anni, nel quale ritroviamo il sax tenore di Plas Johnson (che suonò originariamente nella versione del ’64) e apprezziamo l’hammond di Joey DeFrancesco. L’armonica di Stevie Wonder e le inconfondibili voci dei Take 6 si esaltano in “Moon River”, ma è la figlia di Henry, Monica, che sorprende con interpretazioni davvero superbe. Basta pensare alla sensuale “Moment to Moment”, o allo swingante duetto con Kenny Rankin in “Dreamsville” entrambi supportati dal superbo sax di Tom Scott, o ancora alla melodica “Dear Hart”, dove emerge il tocco delicato della chitarra acustica di George Doering. Un omaggio per quello che è stato un uomo schivo e di poche parole ma che ha lasciato parlare la sua musica, indimenticabile ed eterna.
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