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Alcune regole per preparare una buona tazza di tè.
Per quanto riguarda la teiera, la terracotta, l'argento, e la ghisa sono particolarmente adatti a i tè forti (Ceylon, Assam, tè africani). La porcellana invece è l'ideale per i tè più leggeri, come quelli verdi e l'Oolong. La teiera va riscaldata prima di versarvi le foglie e l'acqua bollente in modo da permettere alle foglie di sprigionare tutta la loro fragranza. Le foglie andrebbero poste nella teiera prima di versarvi l'acqua e lasciate libere.Come la caffettiera, la teiera non va mai lavata con detersivi, né asciugata all'interno: solo così potrà formarsi quella patina bruna che permette la preparazione di una buona tazza di tè. Gli Inglesi assicurano che il recipiente migliore per bere il tè è la loro mug perché in essa il tè resta caldo a lungo. I cinesi preferiscono piccole tazze in porcellana. Ci sono tè da mattina, da pomeriggio, da sera o per tutta la giornata In linea di massima i tè verdi sono da evitare da sera, ma perfetti dopo pranzo e nel pomeriggio. Gli Oolong non si addicono alla prima colazione. Bisogna fare attenzione a che l'acqua dell'infusione non abbia sapori particolari alla partenza. La temperatura dev'essere intorno ai 90-95 gradi per i tè neri e gli Oolong, varia da 70 a 85 per i tè verdi. In effetti ogni tè ha la sua temperatura ideale. Il tempo di infusione per i tè neri indiani e di Ceylon è di 3-4 minuti, salvo per il Darjeeling first flush per cui ne bastano 2-3, come pure per i tè neri africani. I tè neri cinesi, restano in infusione da 5 a 7 minuti. Riguardo ai tè verdi: i cinesi vanno lasciati nella teiera 3-4 minuti. Per gli Oolong sono previsti 5-7 minuti, mentre i tè bianchi a volte devono restare in infusione fino a 15 minuti.
E che dire delle innumerevoli proprietà benefiche del tè?
Avvicinandoci alla primavera è interessante sottolineare le caratteristiche di questa bevanda per depurare l’organismo. Considererò il tè verde per il motivo che nelle sue foglie la teina (alcaloide eccitante), anche se presente, non è disponibile biologicamente e pertanto la sua assimilazione è fortemente ridotta consentendo di non avere uno stato di eccitazione anche bevendone più tazze al giorno. I componenti più importanti presenti in questa bevanda sono i polifenoli che hanno una potente attività antiossidante. Questo si esplica in una protezione di tutti i tessuti dai danni derivanti dai radicali liberi (molecole la cui azione permette l’invecchiamento di tutti i tessuti) che costantemente si formano in seguito a stati infiammatori, all’esposizione alle radiazioni, al fumo, all’ inquinamento atmosferico, in seguito a errata alimentazione (priva di sostanze protettive quali vitamine). Il tè verde può recare beneficio anche a chi soffre di allergie stagionali. Svolge un’azione drenante e favorisce l’eliminazione delle tossine apportando oligoelementi e vitamine e recando giovamento a quel senso di affaticamento, nervosismo interiore che alcuni accusano in primavera.
Bibliografia:
“Tè , guida al tè di tutto il mondo” Jane Pettigrew Ed. Idea Libri
“Florario” Alfredo Cattabiani ed. Mondatori
“ Il tè verde” Sophie La coste ed. Tea pratica
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