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La Cannella... Regina delle Spezie PDF Stampa E-mail

di Manuela Zippo (tratto da BioGuida n.7 Inverno 2004/2005)

 

Profumo di garofano, colore di cannella,
io vengo da lontano per vedere Gabriella.
(Ritornello della zona del cacao)


La Cannella, spezia regina del calore, racchiude in sé l’energia del sole di Ceylon (Sri Lanka) che si sprigiona in queste sere fredde d’inverno da una tazza di vino caldo. Non c’è cucina dove non sia riposta una manciata di cannella o i bastoncini di corteccia aromatica, tanto profumati da essere utilizzati a scopo ornamentale in molti orpelli natalizi. Consacrata al sole, la si considerava pianta divina al pari dell’incenso , della mirra ed altri aromi rituali. Fu usata come profumo fin dai tempi del Vecchio Testamento, Mosè la usava come ingrediente nell’olio per la consacrazione, nel tabernacolo. Il cinnamomo (come veniva chiamata nell’ antichità) venne adottato anche a Roma dove l’imperatore Vespasiano ne portò delle corone per adornarne i templi sul Campidoglio. Il nome cinnamomo deriva dall’arabo “kinnamon” che significa profumo, mentre cannella deriva dal latino “canna” per la forma che aveva questa spezia quando giungeva dai paesi d’origine. La spezia è costituita dalla corteccia secca dell’albero Cinnamomum zeylanicum. Si presenta in sottili stecche giallo-brune, chiare e arrotolate su se stesse. L’albero è un sempreverde con foglie profumate e fiori gialli. Il taglio dei rametti avviene alla fine del terzo anno di età e dopo questo raccolto si attende altri tre anni prima di procedere al successivo. Esso è effettuato durante il periodo delle piogge, poiché in tale stagione la separazione della corteccia dal fusto avviene più agevolmente. La cannella è preferibile acquistarla in bastoncini, sia per evitare contraffazioni che per mantenere il suo aroma. La polvere perde il profumo molto in fretta. La cannella è originaria dalla Sri Lanka e si è diffusa poi in altri paesi dando origine a differenziazioni di specie. Si trova oggi in India, Madagascar, Birmania, Giamaica, Africa. La migliore qualità resta sempre quella dell’isola di Ceylon. Nell’isola la cannella cresce rigogliosa e al tempo della sua scoperta da parte dei portoghesi veniva utilizzata dagli indigeni come una sorta di “droga” da fumare o per preparare oli profumati e come “specie aromatica di lusso” da offrire nei templi durante le grandi feste religiose. La cannella offre un olio essenziale di natura calda, yang scarsamente volatile e marcatamente di base che ha proprietà digestive, stimolanti, ma anche antibatteriche e antimicotiche. Ottimo da usare nelle giornate fredde proprio perché emana calore e quindi da massaggiare o diffondere nell’ambiente. Il suo aroma speziato crea atmosfere afrodisiache avvolgenti e coinvolgenti dove trova rifugio chi desidera essere cullato e protetto. E se possiamo anche gustare una fetta di strudel di mele aromatizzato con questa spezia, bevendo del vin brulè, il gioco è fatto! ...Naturalmente accanto ad un fuoco scoppiettante, mentre fuori una soffice nevicata smorza i rumori della città… o qualcuno sta posteggiando la sua slitta!

QUALCHE RICETTA:

Vin Brulè:

Ingredienti: 1 litro di vino rosso, 8 chiodi di garofano, 1 bastoncino di cannella, 8 cucchiai di zucchero, 8 foglie di alloro, 1 scorza di limone (la parte gialla).
Far caramellare lo zucchero in una casseruola, aggiungere il vino e far bollire finchè lo zucchero è sciolto. Aggiungere le spezie, filtrare e servire caldissimo.

Strudel di mele
(“struccolo de pomi” triestino)

Ingredienti: g 300 di farina, g 100 di zucchero, g 150 di burro, 1Kg di mele, g 100 di uva sultanina, g 40 di pinoli pangrattato q.b. 1 limone, chiodi di garofano e noce moscata in polvere, 1 stecca di cannella macinata, due cucchiai di latte, due cucchiai di zucchero a velo, sale. Impastare farina, 1 cucchiaio di zucchero, due di burro, sale e acqua tiepida. Fare riposare per 1 ora; quindi spianarla sottilmente e coprirla con uno strato di sottili fette di mele spruzzate con il limone. Spargere le uvette i pinoli il pangrattato rosolato nel burro rimasto, spolverare le spezie e aggiungere la buccia del limone grattugiata e il resto dello zucchero. Arrotolare la sfoglia e appoggiarla sulla piastra unta del forno. Spennellare la superficie del rotolo con del latte e mettere in forno preriscaldato a 220° per circa 20 min. Appena pronto, fatelo intiepidire e cospargetelo di zucchero a velo.

Bibliografia:
Gabriella garofano e cannella, J. Amado, , ed. Einaudi
Manuale professionale di aromotecnica, AA.VV., ed. Zuccari.
Spezie, M.A. Webb, ed. Idealibri.
Florari, A. Cattabiani, ed. Mondadori.
Le vie delle spezie, E. Riva, ed. GV.




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