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L'abbronzatura vien mangiando PDF Stampa E-mail

di Manuela Zippo (tratto da BioGuida n. 5 Estate 2004)

 

 

Utilizzo degli integratori alimentari per un’abbronzatura sana

Il sole fa bene all’organismo, ma non è vero, come comunemente si crede che sia un toccasana per la pelle. La sua radiazione permette la sintesi di vitamina D, uccide i germi patogeni, riscalda, favorisce la cura di certe malattie e aiuta a formare alcune molecole necessarie al buon umore, mentre la pelle, in effetti, si difende dall’aggressività della radiazione ispessendo lo strato corneo, allertando le cellule immunocompetenti e i sistemi antiossidanti ed attiva un insieme di processi biochimici che conducono alla sintesi della melanina. La melanina è il principale fotoprotettore naturale della pelle ed agisce respingendo la luce, assorbendo i raggi ultravioletti soprattutto UVB ed eliminando i radicali liberi formatisi sotto l’azione degli stessi raggi. La pelle esposta alla luce solare invecchia, cioè sviluppa quei segni dovuti all’accumulo di danni e lo fa in maniera accelerata. Gli effetti del fotoinvecchiamento sono visibili quali l’alterazione dell’elasticità della pelle e l’aumento delle rughe. Il danno nei tessuti biologici è soprattutto di tipo ossidativo. Si vengono a creare radicali liberi, piccole molecole estremamente reattive che si comportano come mine vaganti e che vanno ad intaccare i tessuti, ledendoli. Essi possono anche danneggiare il DNA creando danni ben più gravi. L’organismo umano naturalmente si difende neutralizzando continuamente i radicali liberi mediante enzimi specifici che lavorano in sinergia con la vitamina C ed E ed i carotenoidi, ricavati dalla digestione ed assimilazione degli alimenti.



 
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