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Cioccolato: morsi di felicità |
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Degustazione
Come si degusta il cioccolato? Niente al mondo possiede una tale complessità di aromi e profumi. Il chicco di cacao contiene più di 400 aromi. Molti dei componenti chimici sono identici o simili ad altri che si trovano nella frutta, nella verdura, nelle spezie, nelle erbe. Ecco perché gli amanti del cioccolato tendono a paragonare gli aromi in esso contenuti a miele, vaniglia, pepe tabacco, liquirizia ecc. L’aspetto del cioccolato deve essere di un colore uniforme e una tonalità di mogano o rosso. Non deve avere crepe, bolle d’aria, striature o una patina di zucchero provocata dagli sbalzi di temperatura. Al tatto deve essere setoso, non appiccicoso; deve emanare un buon profumo non appena si apre l’involucro e la fragranza deve essere dolce. Si deve rompere senza lasciare tracce ossia senza sbriciolarsi; si deve sciogliere immediatamente in bocca dove avviene un’esplosione di sapore. Il sapore deve essere dolce-amaro, fruttato e speziato, equilibrato da una lieve acidità e la fragranza deve durare diversi minuti. Si sostiene che il sapore di un buon cioccolato si continua a gustare per 45 min. dopo che lo si è mangiato. A tutela del consumatore in Italia è in vigore da agosto’ 03 una legge secondo la Dir. 2000/36CE che stabilisce l’obbligo di indicare in etichetta gli ingredienti del cioccolato e la data di scadenza. Inoltre c’è l’obbligo di segnalare la denominazione “contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao”. In Italia può essere utilizzata la dizione “cioccolato puro” quando la cioccolata contiene solo burro di cacao. “Bevo il mio cacao e gioisco. Il mio cuore è appagato. Il mio cuore è felice” - un poeta Nahuatl.
Bibliografia: “Il grande libro del cioccolato” Sara J. Stanes ed. Newton & Compton. “Cacao” Jorge Amado, ed. Einaudi. www.cioccolato-italia.org
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