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Per un'etica della scelta PDF Stampa E-mail

La qualità di un olio comprende in ogni caso un quadro di valutazioni ben più ampio e complesso, riguardando anche gli aspetti igienico-sanitari, e non solo. Poste tuttavia tali premesse, è opportuno chiarire alcuni aspetti poco conosciuti dal consumatore. Un recente regolamento comunitario impone tra l’altro, accanto alla qualifica merceologica di “olio extra vergine di oliva”, la dicitura obbligatoria, in etichetta, di “olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante processi meccanici”. Si tratta, questa, di una specifica poco persuasiva, in quanto non aiuta il consumatore a distinguere tra un prodotto di alta qualità ed uno mediocre. Con tale accezione, diventa di “categoria superiore” sia un prodotto d’eccellenza e tipico, riconducibile a un dato territorio, sia un olio anonimo e senza pregi. Ecco che diventa importante cogliere le differenze qualitative, superando ciò che il legislatore non favorisce. La qualità di un extra vergine la si può individuare solo attraverso la conoscenza diretta del prodotto. Ma chi è bravo a non essere preso in giro da abili venditori, sa bene che una variabile decisiva è anche offerta dal prezzo: la qualità non può mai costare poco. Ciò non significa che il prezzo alto giustifichi necessariamente il valore del prodotto, questo no; ma la capacità di comprendere il giusto rapporto qualità-prezzo non è neppure un’acquisizione facile. Ecco pertanto venire incontro, come nel caso del vino, l’ausilio di pubblicazioni in cui gli esperti segnalano gli oli più meritevoli di considerazione, oppure i criteri per individuarli. La strada però più appagante è quella di chi si adopera nel cercare da sé gli extra vergini più pregiati e degni di lode. Ricorrere a produzioni fedelmente legate a un territorio è un primo passo significativo. Nel caso degli oli giuliani, per esempio, sappiamo di una loro bontà complessiva che è oramai nota a quanti sono sensibili ai differenti volti della qualità. C’è un profilo chimico-fisico ideale: per esempio, un alto contenuto in acido oleico e una carica polifenolica altrettanto determinante.



 
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