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L'Olio in Tavola PDF Stampa E-mail

Per poter friggere bene un alimento occorre acquisire una conoscenza minima ed essenziale delle tecniche di frittura. I cibi, per esempio, debbono essere posti nell’olio a una temperatura elevata, in modo da evitare che rimangano imbevuti del grasso di cottura. Le temperature varieranno a loro volta in base alla consistenza, al tipo e alla forma dell’alimento. Importante è poi il ricorso a recipienti idonei per forma e dimensione, come pure è fondamentale il momento in cui si lascia immergere il cibo, senza che questo debordi ai lati del contenitore. La giusta temperatura di frittura cambia inoltre in funzione del cibo e deve essere mantenuta il più possibile costante. Lo stesso cibo dovrà essere riposto in padella nella quantità giusta, ma deve essere pure asciutto e a temperatura ambiente, in modo che non si scenda mai al di sotto della temperatura ottimale, perché altrimenti si registrerebbe una rottura delle fibre quanto mai deleteria per la salute e la bontà stessa del fritto al palato. I consigli sarebbero infiniti, a dimostrazione che la frittura è una pratica complessa, richiedendo al solito grande preparazione, anche in ragione del fatto che i rischi per la salute sono altissimi, qualora si sbagliasse tipo di olio e modalità di preparazione. Anche gli abbinamenti sono determinanti, perché sbagliando si incorre in risultati che raramente premiano il buon esito finale dei piatti. Proviamo a fare degli esempi, pensando a extra vergini prodotti nel territorio giuliano, quelli riconducibili alla recente denominazione di origine protetta a nome “Tergeste” (in corso di certificazione e prossimamente sul mercato). Gli oli che qui si ricavano sono extra vergini dalle note fruttate ed eleganti, sono armoniosi e ben equilibrati nell’amaro e nel piccante, sono sapidi e ugualmente delicati, di grande finezza all’olfatto e al gusto, piacevoli nell’insieme perché morbidi e vellutati. Ebbene, di fronte a caratteristiche così eccelse, è un vero peccato svilire tali qualità, abbinando l’olio a cibi che non ne valorizzano e nemmeno ne esaltano appieno il sapore e i profumi di cui sono veicolo.



 
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