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Ciò che conta è la professionalità dell’operatore, perché anche in frantoio si possono disperdere le caratteristiche peculiari di un extra vergine, impoverendone il contenuto in componenti naturali o addirittura modificandone le note organolettiche olfattive e gustative. La qualità è dunque l’espressione di una grande professionalità che non si ferma mai, è una manifestazione in continuo divenire, frutto della conoscenza di accurate tecniche di lavorazione in cui si innestano in maniera ideale la tradizione quanto l’innovazione, ma è anche l’esito di una importante voce che in molti casi fa la differenza: il territorio. Dove è mai possibile ottenere infatti un extra vergine da olive Bianchera? Si tratta di una cultivar circoscritta a un’area di produzione ristretta. L’olio che si ricava non è riproducibile altrove con gli stessi esiti. Le caratteristiche all’assaggio sono impareggiabili. Non si può rinunciare a una qualità così esclusiva. Ecco che al riguardo diventa un passaggio culturale importante il riuscire ad accogliere l’idea che non ci si debba semplicemente accontentare di una generica qualità tra le tante. Da consumatori occorre esigere di più, puntando all’eccellenza e a un extra vergine riconoscibile anche attraverso i segni peculiari ed esclusivi del territorio di produzione. ( www.luigicaricato.net )
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