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L’alba e la conchiglia bianca PDF Stampa E-mail

 

Si tratta di quattro modi differenti di uccidere. Il più importante è di uccidere gli esseri umani. Questa azione porta senza dubbio ad una rinascita non umana. Secondo la filosofia buddista noi viviamo nel “Samsara”, cioè un cicuito di vite che è regolato dal “Karma”, ovvero l’effetto delle azioni commesse. Il Karma a sua volta è direzionato da tre azioni: l’intenzione di fare una determinata cosa, l’atto di compierla ed infine essere soddisfatti di averla svolta. A volte le azioni commesse sono solo nella nostra mente, sotto forma di intenzione, anche questo stadio crea Karma. Si deduce che anche il solo desiderio di uccidere sia contemplato in questa legge. La prima cosa da fare per diventare buddista e monaco è di “prendere rifugio” in Buddha, Dharma e Shanga per distruggere le quattro sofferenze fondamentali dell’uomo che sono: la nascita nel ciclo delle rinascite, l’agire secondo l’effetto del Karma, la sofferenza del dolore fisico e la morte. Il Buddha è come un dottore che è arrivato alla completa onniscenza, ci dà la cura . Il Dharma è la cura stessa cioè lo strumento per risolvere i nostri problemi. I Shanga sono i praticanti degli insegnamenti di Buddha che ci aiutano lungo la via come se fossero i nostri infermieri. Pelghieling significa “il luogo dove cresce il Dharma”. Il Dharma è lo studio e la pratica principale. Si tratta degli insegnamenti lasciati dal Buddha. Egli spiegò come sviluppare la mente di “Bodhicitta”, che letteralmente significa “mente illuminata”. Per arrivare a questo stadio elevato bisogna praticare l’amore e la compassione per tutti gli esseri senzienti. Questo vuol dire amare e relazionarsi con tutti come fossero nostra madre. Il monaco deve sviluppare prima l’amore, che significa avere una mente pacifica nei confronti di tutti gli esseri e successivamente la compassione, lo stadio consequenziale dell’amore: in pratica quando siamo in grado di vedere i difetti degli altri, comprenderne le cause e per questo perdonarli. Un’altra pratica fondamentale è la meditazione suddivisa in due punti, una analitica e una di concentrazione.



 
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