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L’alba e la conchiglia bianca |
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La giornata inizia alle cinque di mattina al suono di una conchiglia bianca. Si tratta del richiamo per tutti i monaci per partecipare alla consueta puja (preghiera rituale); qui è d’uso praticare alcune visualizzazioni di figure buddiche che rappresentano l’energia evocata insieme a mantra particolari per pulire l’ambiente esterno e l’interno della propria mente, per iniziare una giornata di buona qualità. Per ringraziare le divinità per l’energia ricevuta si fanno con regolarita’ offerte di cibo e incenso, per dare simbolicamente qualcosa in cambio. Si costruiscono inoltre statue a base di farina e burro che rappresentano figure rituali per scacciare le negativita’. La mattina presto ci sono anche i monaci bambini. Per i tibetani il primo stadio “dell’avere coscienza di sé stessi” è all’età di sette anni ed è da quel momento in poi che si possono prendere i voti per i novizi e le novizie. I voti sono 36 per i novizi e 252 per i monaci completi. A questo primo livello si inizia a studiare molte pratiche, ma soprattutto a recitare a memoria le puja di purificazione della mattina. Ciò avviene alla fine delle puja stesse, dalle sette alle nove, prima dell’inizio della scuola. Tutti e 36 i voti sono importantissimi, si parla di non cantare, non fare sesso, non creare discordie nella comunità monastica, non ballare, non avere la barba e i capelli lunghi ecc.; quattro sono fondamentali per cui una volta violati non è più possibile restare nel monastero.
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