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L’alba e la conchiglia bianca PDF Stampa E-mail

L’ingresso del Pelghieling ha un antro per posare le scarpe prima di entrare nel “gompa” (sala di preghiera) da una porta rossa. Su tutte le pareti sono visibili coloratissimi affreschi di immagini del Buddha nei luoghi piu’ importanti in cui impartì le sue lezioni. Appena entrati ci si imbatte in due grandi tamburi, anch’essi dipinti a mano e quattro linee di bassi sedili con relativi scrittoi per posare i testi sacri. In alcuni vi sono lunghe trombe e conchiglie da suonare durante le cerimonie. Il suono dolce della conchiglia e’ paragonato alle parole sacre del Buddha. In fondo alla sala c’e un grande palco e ai lati vi sono due troni sui quali si possono sedere solo i grandi maestri detti “Rimpoce” (prezioso). C’e’ un terzo trono per sua santita’ il Dalai Lama (capo politico e spirituale del Tibet), con annessa foto attorniata da una “kata” ( tradizionale foular bianco) in segno di riverenza. Al centro del palco c’e’ una statua di Buddha “Sakyamuni” alta circa tre metri con relative offerte confezionate con farina e burro e sette coppe colme d’acqua. Con esse si immagina di offrire a Buddha due coppe per bere e lavarsi, una terza per i fiori, poi incenso, una lampada, del cibo ed infine della musica. A destra della statua centrale c’e un’antichisima scultura, proveniente dal Tibet, di Milarepa (unico discepolo che riuscì ad illuminarsi in una sola vita).



 
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