|
Vivisiezione: per il "bene" dell'umanità... |
|
|
|
|
Pagina 3 di 3
Per essere rigorosi, quando sono state scritte queste parole non era ancora in vigore la normativa sul benessere degli animali durante i trasporti anche se continuano i viaggi dell’orrore di animali comunque destinati al macello – ed allora perché non autorizzare e controllare i macelli nel luogo di partenza, così da trasportare “solo” pezzi di carne? In ogni caso non possiamo rimanere insensibili alla sofferenza. Quando, magari abilmente sollecitati da suadenti pubblicità, stiamo per comperare un qualsiasi prodotto soffermiamoci a leggere l’etichetta. Se non c’è il simbolo con il coniglietto o la dicitura “non testato su animali” state certi che i prodotto finito ed anche i singoli componenti sono stati testati su animali. I prodotti non testati si trovano abbastanza facilmente, anche nella grande distribuzione, basta essere un po’ accorti, cercare e potrete acquistare tutto ciò che serve per voi e per la casa senza partecipare, seppur indirettamente, alla sperimentazione.
Per avere informazioni preziose: www.oipaitalia.com - www.infolav.org
Anche quando vengono lanciate campagne per raccogliere fondi destinati alla ricerca medica è saggio chiedere se le associazioni richiedenti sostengono poi progetti che prevedono l’uso di animali: http://www.RicercaSenzaAnimali.org è il sito da consultare prima di donare soldi che possono essere utilizzati per far soffrire animali di ogni specie.
Bibliografia:
Liberazione animale (2002) di Peter Singer, ed. Il Saggiatore
I diritti degli animali (1990) di Tom Regan, ed. Garzanti
Gli animali e la ricerca (2002) di Stefano Cagno, editori riuniti
Imperatrice nuda (1977) di Hans Ruesch
Diventare come balsami (2004) di Marinella Correggia (un manuale pratico che spiega "cosa fare" nella nostra vita quotidiana, con le nostre scelte di cittadini e "consumatori", per non nuocere, prevenire e lenire danni agli altri: animali, umani, ambiente). Ed. Sonda.
<< Inizio < Prec. 1 2 3 Pross. > Fine >> |