CURRENT MOON
HOME arrow RUBRICHE arrow La Via degli Animali arrow Vivisiezione: per il "bene" dell'umanità...
Vivisiezione: per il "bene" dell'umanità... PDF Stampa E-mail


Uno dei test più utilizzati è il DL50, significa la dose letale per il 50% del numero di cavie, è considerato necessario per ogni prodotto dai detersivi per piatti ai rossetti. E’ necessario sapere quanto mascara deve ingerire un topo per morire? Quanti casi di avvelenamenti accidentali o tentati suicidi da ingestione di dentifricio si sono visti? Altri test insostenibili sono quelli che valutano le lesioni provocate dalle sostanze in esame sulla cute rasata delle cavie o sulle cornee – esempio per gli shampoo – dei conigli. Avete presente il terribile bruciore che si prova quando entra la schiuma negli occhi ? Provate ad immaginare di avere le palpebre spalancate da graffe metalliche… Del resto non vengono sperimentate violentemente solo sostanze, ci sono esperimenti che vengono eseguiti anche nelle facoltà universitarie: test orrendi nei quali cuccioli vengono privati di ogni contatto, di luce, di cibo per “osservare” che tipo di adulto ne deriva e usare questi modelli nella psicologia degli esseri umani. Al di là della crudeltà viene da chiedersi: ”allora si suppone che la psiche animale di un cucciolo sia assolutamente o molto simile a quella di un bambino”? Come possiamo sostenere lo sguardo impaurito di un cucciolo, incapace di muoversi, rinchiuso in gabbie studiate per creare situazioni che lo terrorizzano, chi può vedere ogni giorno queste cose e tornare a casa tranquillo, con quali giustificazioni? Non ci sono, purtroppo, abbastanza situazioni di disagio sociale osservabili sul campo, non si vedono abbastanza adulti di esseri umani pericolosi per sé e per gli altri? Non voglio dilungarmi a descrivere le modalità di queste crudeltà, ci sono testi e siti eloquenti ai quali si rimanda: vorrei esortare chi legge a ragionare su ciò che ogni giorno possiamo fare per non essere coinvolti in nessuna sperimentazione.

”Ci sarebbero meno bambini martiri se ci fossero meno animali torturati, meno vagoni piombati che trasportano alla morte le vittime di qualsiasi dittatura, se non avessimo fatto l'abitudine ai furgoni dove gli animali agonizzano senza cibo e senz'acqua diretti al macello.” Marguerite Yourcenar



 
< Prec.   Pros. >