CURRENT MOON
HOME
Maurizio il gatto-terapeuta PDF Stampa E-mail

Solo recentemente, per esempio, è stato effettuato il primo studio per valutare lo stress subito dai cavalli impiegati in questo tipo di terapie. I benefici per l'uomo dell’ ippoterapia sono ormai un fatto assodato. Ma qual è l'impatto sul cavallo delle terapie ippo-assistite? Per iniziare a fare luce sugli eventuali effetti a breve e lungo termine dell'ippoterapia sul cavallo, Marie Suthers-McCabe, professore associato di interazioni uomo-animale da compagnia presso il Virginia-Maryland Regional College of Veterinary Medicine, ha lanciato uno studio pilota su 28 cavalli coinvolti in quattro diversi programmi di terapia assistita dagli animali. I cavalli, di 15 razze diverse, partecipavano a programmi terapeutici incentrati su discipline diverse: terapia mentale, psicoterapia ed equitazione terapeutica per adulti e bambini. Di mattina, prima della sessione di terapia, si prelevavano campioni ematici per la determinazione del cortisolo basale. Altri campioni ematici si prelevavano a fine sessione per confrontarli con i primi. Inoltre, è stata effettuata una videoregistrazione del cavallo prima, durante e dopo l'attività per identificare eventuali comportamenti indicativi di stress, come il dondolamento della testa. Gli autori si aspettavano un impatto negativo sull'animale del duro lavoro a cui è sottoposto. Tuttavia, ha spiegato la Suthers-McCabe al Congresso AVMA di quest'anno, inaspettatamente la concentrazione di cortisolo diminuiva nell'82% dei cavalli studiati dopo la sessione di terapia. In 6 soggetti in cui si evidenziava un aumento del cortisolo, erano presenti situazioni particolari, come pazienti particolarmente problematici, recente inserimento nella mandria ecc. Gli autori della ricerca programmano ora di ampliare lo studio alla valutazione della concentrazione di neurormoni come ossitocina e prolattina. I risultati potrebbero essere utili per individuare i cavalli non adatti all'ippoterapia o predisposti a siluppare problemi comportamentali o di salute). Risulta impossibile da accettare il fatto che gli stessi animali che vengono considerati tanto simili a noi, tanto “bravi” da essere considerati terapeutici vengano poi torturati, fatti soffrire e poi sacrificati in nome di un progresso scientifico che si arroga il diritto di non progredire in metodi alternativi.



 
< Prec.   Pros. >