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La storia della scimmia Britches PDF Stampa E-mail

L'idiozia della vivisezione...

    

 
   

La cooscete la storia della scimmia Britches?

  

Siamo nel 1985 in California. Università di Riverside. Gli "sperimentatori", nell'ambito di uno pseudo-esperimento sulla cecità condotto a porte chiuse, utilizzano, tra le tante cavie, un cucciolo di macaco. Strappato alla madre e posto in completo isolamento,al cucciolo sono state cucite le palpebre, con un materiale di sutura talmente spesso da esser causa di diverse infezioni. Gli è stata preclusa la possibilità di vedere, sin da quando è venuto al mondo. Gli è stato applicato un congegno meccanico al cranio, che emette un suono stridente ad intervalli regolari: suono che, ben presto, ha finito col causare nevrosi e crisi d'isteria all'animale. Le bende che reggono il congegno sono sporche e logore, e dietro alla testa della scimmietta si stanno formando una serie di piaghe. E' in queste condizioni da mesi... Il macaco è rinchiuso in una gabbia spoglia. Una volta concluso l'esperimento, finirà come le altre cavie. Ucciso.

Nell'aprile del 1985, alcuni militanti dell' Animal Liberation Front, fanno irruzione nel laboratorio. Liberano diversi animali, e decidono di portare via da quell'incubo anche il cucciolo di scimmia, cui daranno il nome di "Britches".

Qui di seguito, potete visualizzare il video della liberazione: http://www.youtube.com/watch?v=DeMOfL_ExRM
E' molto toccante, oltre che ben esplicativo riguardo le barbarie poste in essere nei confronti della povera scimmia e degli altri animali presenti nel laboratorio: merita di essere guardato.

Dopo la liberazione, la situazione che i militanti dell' ALF si trovano a dover fronteggiare, è drammatica. Britches presenta una seria forma di nevrosi: ha spasmi muscolari che le attraversano tutto il corpo, compie continui gesti frenetici e grida in continuazione. La sutura agli occhi viene rimossa da un veterinario, e la scimmia può finalmente vedere il mondo per la prima volta. I militanti che l'hanno liberata, la seguono giorno dopo giorno, 24 ore su 24. Piano piano, i comportamenti nevrotici diminuiscono, e Britches inizia a comportarsi come un cucciolo di primate "normale".

Una volta recuperata, la scimmia viene introdotta in natura, presso una riserva, dove può finalmente beneficiare delle cure e degli affetti di una "madre adottiva", e rapportarsi con i suoi simili. L'incubo dei laboratori sembra ormai essere lontano. Almeno per lei.


Lo stesso non si può dire di tutti quegli animali che continuano ad esser vittime di queste barbarie. perfino le associazioni di non vedenti si sono dissociate dall'esperimento, sia per la brutalità con cui è stato condotto, sia perchè assolutamente inutile (oltre che intrapreso coi soldi dei contribuenti).
 
 

 

 




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