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La Via degli Animali
Il Fiore dell’addio - parte prima | Il Fiore dell’addio - parte prima |
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Pagina 5 di 5 Autosperimentazione Ecco dunque la grande differenza tra il modello scientifico e quello spirituale; il primo è basato sulla sperimentazione chimica fatta da ricercatori che usano gli animali per il proprio fine. Il secondo è basato sull’autospermentazione fatta sempre da ricercatori (ricerca intesa questa volta come ricerca interiore) che condividono con l’essenza animale un momento di crescita. Nel primo l’esperienza viene delegata ad altri e quindi deleghiamo all’esterno l’interpretazione della realtà (gli scienziati ci dicono che quel farmaco è indispensabile e non possiamo fare altro che credergli, perché non abbiamo strumenti sufficienti a confutare tali tesi), nel secondo caso invece siamo noi i protagonisti della realtà che viviamo e l’esperienza che ne traiamo diventerà la nostra verità (e nessuno potrà affermare il contrario!). Condividere significa dividere con, quindi fare a metà con qualcuno quell’esperienza che sto vivendo. In questo caso la condivisione avviene tra due, diciamo così, realtà diverse. Da una parte c’è l’uomo e dall’altra parte l’animale. Queste differenti realtà però hanno un punto in comune: esiste, nel rapporto uomo-animale, un momento in cui è possibile instaurare una comunicazione che abbia lo stesso modello di linguaggio. Questo anello che unisce l’uomo all’animale è rappresentato dalle emozioni: l’animale, come l’uomo, si relaziona al mondo esterno attraverso le emozioni. E per l’uomo, le emozioni, rappresentano il principale mezzo per vivere in maniera autonoma la realtà esterna. Le emozioni sono per l’uomo, il linguaggio attraverso il quale fa l’esperienza interiore del mondo; fa la “sua esperienza”, perché quel sentire che si sviluppa nella sua interiorità appartiene a lui e a lui soltanto. Ecco dunque che la visione dei cani che venivano fatti girare sulla giostra ha suscitato in me un’emozione fortissima; rendermi conto di come la mia interiorità risuonava con quella visione, mi ha fatto scegliere nuovi percorsi: ho dovuto rispettare la mia interiorità, nonostante altri volessero indicarmi la strada da seguire, perché solo seguendo e rispettando questo impulso interiore, che nella fattispecie riguardava la mia relazione con il mondo animale, posso manifestare al mondo la mia vera essenza. |
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