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Un animale vive le emozioni della persona; vivendo con la persona diventa inevitabilmente una parte della persona stessa. Attraverso il suo “ manifestare le emozioni “ rende evidente alcuni aspetti della persona con la quale condivide l’esistenza. Facciamo un esempio. Un giorno venne da me una signora e mi raccontò che il suo gatto da parecchio tempo non sta bene. Cercando di capire il contesto nel quale viveva l’animale, vengo a sapere che la signora sta attraversando un momento molto particolare della sua vita. Il suo ruolo di mamma e di moglie, dopo anni di incomprensione, si sta definitivamente logorando. Perfino lo spazio casalingo incominciava a starle stretto: “Mi sento mancare l’aria” mi dice in via confidenziale e aggiunge: “Sento che devo cambiare aria“. “Allora il problema del micio è il raffreddore?“ domando per confermare la diagnosi fatta precedentemente da un altro collega. “Si – risponde la signora - ha difficoltà a respirare; e come se gli mancasse l’aria.“ Il gatto manifesta a livello fisico un sintomo che è facilmente riconducibile alla situazione che sta vivendo la signora. E come se le dicesse: “ Guarda che io sto soffrendo per te, per aiutarti a capire che quello che stai facendo della tua vita non corrisponde allo scopo per il quale sei nata; sto cercando di aiutarti; solo attraverso la tua guarigione potrò guarire anch’io“. Anche gli animali ci parlano attraverso i sintomi, e, allo stesso modo del nostro corpo – ben lo sa la psicosomatica – ci comunicano quanto siamo lontani dalla nostra essenza divina. Attraverso la loro malattia, o il loro comportamento, ci sollecitano a guardare quegli aspetti della nostra personalità che ostacolano la nostra realizzazione spirituale. Il fatto di percepire l’animale attraverso un ottica evolutiva, ci porta di fatto a considerare il regno animale in modo completamente diverso. Loro, gli animali, proprio in questo momento così difficile per l’umanità intera ( pensiamo al perverso modello economico liberista di questo secolo, che sta portando rapidamente al collasso il mondo intero ), gli animali, dicevo, sono quelli che più di tutti stanno vicino all’uomo, vivendo e condividendo le sue ansie e le sue preoccupazioni. E quale strumento alternativo avrebbero per aiutarci, oltre all’infinito Amore che ci hanno sempre e comunque donato, se non quello di rendere più evidente la nostra “malattia“? Quella malattia che non ci permette di vedere l’essenza divina in ogni cosa. Che scelta diversa potrebbero fare per darci sostegno nel superare questa “malattia“, se non quello di prendersi carico di questa stessa malattia in un atto di estremo Amore? Cosa potrebbero fare di più, oltre quello che già stanno facendo ? Loro appartengono ad uno dei regni di Natura ( gli altri sono rappresentati dai minerali e dai vegetali ); gli animali non gli abbiamo inventati noi, ma fanno parte di quella dotazione che abbiamo ricevuto insieme al pianeta Terra. Questo pianeta ci da la possibilità di sperimentare quotidianamente la nostra essenza; da sempre i regni di Natura hanno contribuito all’esistenza dell’uomo sulla Terra e questo contributo, sotto forma di cibo, di aiuto nei campi e di materiale per la costruzione delle case, ha permesso all’uomo di creare una solida base di sussistenza per poter poi sviluppare pienamente la propria potenzialità spirituale.
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