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Allergie ed intolleranze negli animali |
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L’alimentazione di casa è stata quasi completamente sostituita dal cibo industriale, crocchette e scatolette, così irresistibile che spesso sembra insostituibile (“non mangia altro” viene detto con apprensione dai proprietari). Nella maggioranza dei casi il cibo industriale è un alimento adatto a soddisfare i fabbisogni perché apparentemente bilanciato ma fornisce proteine di scarso valore, viene molto elaborato e quindi necessita di additivi. Senza soffermarsi sulla provenienza delle carni e dei sottoprodotti utilizzati nei cibi industriali, senza sottolineare che spesso sono aziende multinazionali che non hanno mai smesso di fare sperimentazione con animali, senza scendere in noiosi dettagli sugli additivi permessi dalla normativa vigente voglio solo far seguire un breve percorso. I nostri amici gatti e cani sarebbero dei carnivori: il gatto lo è sicuramente, il cane ha una dieta più ampia.I gatti si sono adattati a mangiare carboidrati ma il loro metabolismo preferisce utilizzare le proteine ed i grassi per produrre energia: nonostante ciò i cibi confezionati prevedono sempre alte percentuali di carboidrati uniti a proteine di scarso valore, perché di tessuti poco digeribili. E ci stiamo sempre riferendo ad animali sani, senza nessuna patologia debilitante.Ma basta poco per infrangere questo apparente equilibrio: una forte emozione, un lutto, una vaccinazione di troppo, una terapia antibiotica non razionale, magari senza prescrizione, e subito si scatena l’allergia, anche con una piccola quantità di cibo (“era un pezzetto piccolissimo...”). Il prurito rende la vita insopportabile, per chi si gratta e per chi non riesce a bloccare il prurito, seguono infezioni secondarie, ulteriori terapie...
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