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PAROLE&MUSICA
La Musicoterapia
La Terapia Vibroacustica: nascita ed evoluzione
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Cenni sulla musicoterapia
Avendo evidenziato il valore simbolico del suono, vediamo ora, scendendo nel particolare, come si possa effettivamente definire la musicoterapia, dapprima sotto il profilo generale ed in un secondo momento entrando nel campo specifico della vibroacustica intesa come metodo terapeutico specifico che agisce attraverso le vibrazioni direttamente sul corpo umano. La musicoterapia è uno strumento che mira alla cura di alcune patologie facendo uso del suono in tutte le sue forme ed espressioni. Questa sorta di definizione non può che far sorgere, in chi legge, una catena di dubbi legata al come, al perché e al quando, anche se non in quest’ordine stretto.
L’intervento in musicoterapia nei Paesi occidentali segue a grandi linee due grosse correnti di pensiero e, relativamente, di prassi. Se da un lato c’è chi sostiene che il paziente deve subire passivamente la somministrazioni di suoni, sia creati preventivamente ad hoc che ideati al momento, dall’altro, in particolar modo nei Paesi anglosassoni, si è sviluppata una tendenza all’interazione effettiva tra paziente e terapeuta, con l’esecuzione spesso improvvisata di quelli che vengono definiti col termine di “dialoghi sonori”. Se ogni individuo è inglobato in una struttura esterna e al tempo stesso inglobante una struttura interna, l’improvvisazione definita come “dialogo sonoro” costituisce il mezzo più efficace per aprire un varco attraverso le strutture del paziente e quelle del terapeuta, per raggiungere un buon grado di comunicazione tra i due. Considerando la relazione come il punto primario di qualsiasi intervento di musicoterapia, il buon grado di comunicazione ne è la logica conseguenza.
Usando i parametri del linguaggio, molto spesso la comunicazione ne risulta inquinata. Da un lato parlare può essere più difficile che percuotere un tamburo e, in secondo luogo, le parole hanno molteplici significati e non sempre quello che si intende affermare corrisponde a quello effettivamente detto. Attraverso la libera improvvisazione, qualsiasi asserzione non ammette discussioni e l’espressione dei sentimenti è palpabile e precisa. Per comunicare attraverso il suono i mezzi sono molteplici, dall’uso del corpo e della voce, primaria fonte sonora, a quello degli strumenti nati, se vogliamo, come imitazione degli elementi naturali. In questo caso è fondamentale per il terapeuta comprendere la genesi degli strumenti musicali e come, attraverso le varie culture, si siano evoluti, ricoprendo il loro ruolo attuale.
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