CURRENT MOON
La Terapia Vibroacustica: nascita ed evoluzione PDF Stampa E-mail
di Diego Kriscak (tratto da BioGuida n.23 - Inverno 2008)
    
  
 
Le vibrazioni che guariscono  
  
Il nostro corpo è uno strumento musicale, il più sofisticato che ci sia, e interagisce coi suoni e le vibrazioni del mondo circostante, non concedendo spazio a mediazioni di nessun tipo. Interagisce e basta. Esiste uno stretto legame tra l’espressione soggettiva e il mezzo sonoro. L’uomo ha da sempre trovato nel suono un potente intermediario, il veicolo portante per ogni genere di comunicazione. Presso i popoli primitivi, la prepotenza del tuono ha simboleggiato molto spesso la voce della divinità, così come il fischiare del vento o l’assordante violenza dell’uragano. La divinità è sempre comparsa agli uomini attraverso il suono e attraverso il suono si è poi allontanata. Il silenzio rappresenta il vuoto, il nulla. Le divinità rifuggono il silenzio, perché il silenzio assoluto è la negazione stessa dell’esistenza. Ogni suono può essere interpretato come espressione di qualcosa di ben preciso. Ogni suono diventa, attraverso la mediazione della simbologia, ben definito, chiaro, efficace. Nel “Faust”, l’arrivo di Mefistofele è preceduto dal suo sgraziato e assordante fischio, tanto che durante la prima rappresentazione della trasposizione musicale di Arrigo Boito dell’opera di Goethe, i fischi del demonio hanno offerto al pubblico il pretesto per replicare amplificandoli, trasformando la rappresentazione in un fiasco colossale. Il fischio, quindi, come raffigurazione del maligno, ma anche come indice di malcontento, di disapprovazione. E comunque lo si guardi, in ogni caso, il fischio diventa simbolo di espressioni violente, così come, per altri versi, il suono dell’oboe può essere goffo, triste o patetico, o quello del clarinetto, allegro e appassionato. E ancora, in nessun caso la rappresentazione musicale di un “Gloria” si muoverà verso il basso, con timbri cupi, ma ci sarà sempre un’ascesa verso note particolarmente brillanti, tanto più brillanti alla comparsa dell’excelsis. In definitiva, attraverso il mezzo sonoro, l’espressione si presenta senza bisogno di intermediari. La difficoltà sta nel giusto grado di comprensione di chi è deputato all’interpretazione del messaggio.


 
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