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Stare bene con la Musica... PDF Stampa E-mail
di Donatella De Colle (tratto da BioGuida n.22 - Autunno 2008)
 
  
 
Cos'è la musicoterapia
 
La parola musicoterapia evoca, intuitivamente, il concetto di “fare terapia” e curare attraverso la  musica e i suoni. Il concetto è esatto in parte. Nel luogo comune si può pensare sia musicoterapia il semplice ascoltare musiche rilassanti, o appositamente create per alleviare stati d'ansia, stati depressivi o per attivare e risvegliare il buon umore. Si possono trovare alcuni CD in libreria che riportano la dicitura “musicoterapia per la depressione” o “musicoterapia per l'ansia”, ad esempio. Molte musiche vengono utilizzate per meditare e altre per attivare alcuni Chakra, o l'elemento Acqua piuttosto quello Fuoco, Terra o Aria.
 
Nell'esperienza quotidiana si può pensare a chi suona uno strumento musicale, che ben conosce il piacere liberatorio ed espressivo dato dal suonare, magari con altre persone. Anche chi semplicemente canta sotto la doccia, oppure in macchina o mentre si fa la barba, prova piacere, si euforizza, si rilassa o si diverte con questo semplice atto. Inoltre, tutti abbiamo sperimentato il piacere di una bella cantata insieme, magari di ritorno da una gita. Quando siamo tristi preferiamo ascoltare un certo tipo di musica piuttosto che un altro e sappiamo che, se vogliamo tirarci su, dobbiamo scegliere un brano ritmato o veloce, oppure un brano collegato ad un ricordo o a una precisa situazione. Insomma. sia nell'esperienza quotidiana, sia in quella proposta dalla larga diffusione di massa, è facile comprendere come con i suoni si possa stare meglio, si possano stimolare alcuni punti, si possano ricordare avvenimenti e provare emozioni, consolare e farsi compagnia, esplorare parti di sé, socializzare e sentirsi meno soli.
  
La musica è un linguaggio con le sue caratteristiche ma, a differenza di tutti i linguaggi in cui vi è una precisa corrispondenza fra “significante” (ad esempio il suono e la scrittura della parola “cane”) e il “significato” (il concetto del “cane”), dove questa relazione arbitraria e convenzionale è diretta e indiscutibile (pronunciando la parola “cane” il concetto ad essa collegato è solo quello dell'animale a quattro zampe che abbaia e ha la coda), la musica non ha un rapporto diretto fra significante e significato ossia fra i suoni, melodie, ritmi e le emozioni, ricordi, idee. Ciò vuol dire che cinque persone che ascoltano la stessa musica proveranno cinque emozioni dfferenti, avranno cinque immagini diverse e diranno cinque cose diverse, perchè il “musicale” risuona in loro a seconda di come sono, delle loro esperienze sonore, della cultura di appartenenza e del modo personale di sentire quei suoni (le percussioni per un africano hanno un significato diverso che per uno scozzese, o ancora il suono del treno ha un significato diverso per chi abita vicino alla ferrovia piuttosto che per chi abita in montagna).
   
Quindi, ognuno ha bisogno di musiche diverse per rilassarsi, attivarsi, ritrovarsi...


 
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