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La Terapia Vibroacustica: le applicazioni
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Pagina 1 di 2 di Diego Kriscak (tratto da BioGuida n.24 - Primavera 2009)
Campi di intervento
Visti quelli che sono i parametri della percezione (ciò che alla fine agisce sul sistema uditivo), proviamo ora a entrare nello specifico dell’intervento nella terapia vibroacustica. In base agli studi compiuti negli anni precedenti da Olav Skille (O. Skille, “Vibroacustic Therapy”, in America Journal of Music Therapy n.8), si sono potuti appurare i risultati benefici sulle seguenti patologie:
1. Autismo
2. Asma/cistofibrosi
3. Dolori addominali/dolori causati da colica
4. Paralisi cerebrale ed altre condizioni spastiche
5. Stipsi intestinale
6. Algie del collo e delle spalle
7. Dolori mestruali/tensione premestruale
8. Algie della parte inferiore della schiena
9. Depressione indotta da stress
10. Lesioni dovute ad attività sportiva
11. Insonnia
12. Malattia di Bechterev
13. Poliartrite
14. Deficit circolatori e polmonari
15. Fibromiositi/fibromialgie
16. Sclerosi multipla e morbo di Parkinson
Il sistema, sviluppatosi da quello originale, va ad agire per mezzo di quella che a grandi linee potremo definire come una grande cassa acustica in grado di trasmettere basse frequenze, regolabili in base alla manipolazione di un generatore di frequenza molto preciso e di un amplificatore monofonico che ne controlla l’uscita. Ogni frequenza va ad agire su determinate parti del corpo stimolandole. Abbiamo verificato che le frequenze tra i 70 e gli 80 Hz sono quelle che nella grande maggioranza dei casi agiscono indiscriminatamente su tutto il corpo. Le frequenze comprese tra i 40 e i 50 Hz interessano piuttosto la parte del bacino, quelle più basse si localizzano nella parte inferiore del corpo, anche se con delle risposte localizzate in altre zone. Su casi da me testati ho notato che alle seguenti frequenze il corpo vibra nelle seguenti zone specifiche:
80 Hz: mediamente tutto il corpo, con particolare rilevanza su base spina dorsale, nuca, piedi.
70 Hz: mediamente parte superiore del tronco
60 Hz: cuore, polmoni
50 Hz: bacino, ma anche gola e nuca
40 Hz: gambe in rilevanza, ma anche spalle
35 Hz: bacino, ma anche spalle
30 Hz: schiena, bacino, ma anche collo
25 Hz: gambe, in particolare polpacci
20 Hz: cosce, bacino, gambe
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di Diego Kriscak (tratto da BioGuida n.24 - Primavera 2009)

