|
Pagina 4 di 4
La Nuova Medicina Germanica del dr.Hamer considera invece semplicemente l’individuo “femmina”, ma solo quella donna che, arrivata alla menopausa, può ritrovarsi all’improvviso di fronte ad un sentimento ed un conflitto di svalutazione, per cui il meccanismo biologico che può instaurarsi è quello di una decalcificazione della struttura ossea. In fondo è lo stesso meccanismo biologico, più volte verificato dagli studiosi di etologia, che accade in natura all’animale maschio, che, dopo aver perso la sua sfida con il suo antagonista per la conquista della femmina e quindi del suo territorio, sa di non essere più valido e quindi avvia lo stesso processo di decalcificazione delle ossa. Solo così si capisce perché l’osteoporosi è un fenomeno che non si verifica per tutte le donne, ma solo per quelle che vivono tristemente la loro menopausa, così come, in maniera analoga per l’altro sesso, mi è capitato di ascoltare il racconto di un uomo di 35 anni, al quale era stata diagnosticata l’osteoporosi. Cos’era successo? Un giorno sul posto di lavoro fu chiamato e si sentì dire: “ guardi, che la dobbiamo licenziare, perché non è valido nemmeno per fare il netturbino”... Quale dunque il rimedio proposto dalla Nuova Medicina Germanica? Ridare all’individuo, sia donna che uomo, la fiducia nel suo esistere e rivalutare la sua persona, solo così l’ipofisi tornerà a mandare alle paratiroidi il messaggio di depositare calcitonina nelle ossa, senza bisogno di assimilare inutilmente chili di formaggio grana, né tanto meno dosi massiccie di calcio farmacologico. Se, dunque, il rubinetto da chiudere è l’individuo nella sua capacità di soluzione del conflitto biologico, ci ritroviamo di fronte all’affascinante percorso di ciascuno di noi, dove il superamento delle prove della vita diventa la prova d’esame che ci dà il diritto di restare in gioco. E’ evidente che a questo punto ci ritroviamo di fronte ad un percorso dove spiritualità e scienza vanno di pari passo, con la conseguenza inevitabile che il discorso si restringe e non tutti sono pronti ad accettare tale impostazione. Ma anche questo fa parte dell’evoluzione della specie umana e la Nuova Medicina Germanica, nella sua scientificità, diventa comprovante al 100% solo per chi sa appropriarsi della consapevolezza del suo divenire biologico. I tempi possono essere ancora lunghi ma, il tempo, come sappiamo, resta sempre il miglior giudice e tutto lascia pensare che la Nuova Medicina Germanica sarà la medicina del futuro e, comunque, non prima di aver superato le resistenze dei… produttori di stracci e di secchi. Gli esempi di come la Nuova Medicina abbia trovato il nesso tra psiche, cervello e organo sono innumerevoli o, meglio, uno per ogni patologia, ma per chi ne volesse sapere di più l’Associazione ALBA organizza corsi in diverse parti d’Italia, sia a livello introduttivo che avanzato. Per maggiori informazioni: www.nuovamedicina.com - www.albanm.com
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Pross. > Fine >> |